lunedì 28 marzo 2011

Corso di decorazione con Royal icing

Ebbene si, nonostante , lo confesso, non ami molto le coperture "zuccherose" delle torte, non sono rimasta indifferente alla royal icing.
Regala alle torte quel sapore "vittoriano", romantico, che a volte è tanto piacevole alla vista .
Avevo da tempo ammirato le creazioni di Kristina di cookaround così verso gennaio l'idea di partecipare ad un suo corso cominciò ad insinuarsi nella mia testa. E si è concretizzata la settimana scorsa.
Kristina è venuta a Napoli ed abbiamo fatto un bellissimo corso sulla royal icing.
Ho, per la prima volta, ricoperto una torta in pasta di zucchero, decorata con merletti di zucchero realizzati con il garret frill, scoperto ed applicato la tecnica pittorica del brush embrodery, lavorato i lati della torta con la tecnica del broderie anglaise e creato pizzi bellissimi di zucchero con la ghiaccia reale.
Insomma, due giorni stancanti ma che mi hanno permesso di realizzare questa



carina vero?
Questo è il laterale lavorato con la tecnica broiderie anglaise


qui con la Kristina



Ora devo esercitarmi su una torta "vera", perchè questa del corso è ovviamente una dummy in polistirolo. E meno male che ho avvisato a casa mia perchè stavano per tagliarla!!!!

martedì 22 marzo 2011

La meravigliosa pasta da rosticceria di Rò


Avete presente le pizzette ultramorbidissime di alcune rosticcerie? Quelle che mangiate anche dopo 24 ore continuano ad essere ultra soffici e non diventano dure e gommose? Sono queste.
Io le ho sempre adorate, nella loro terribile semplicità.
Voglio condividere con voi questa ricetta letta su Coquinaria recentemente riproposta da Maffo. L'impasto mi ha conquistata!
E' fantastico per le preparazioni salate e molto versatile. Si possono fare delle semplici pizzette, come ho fatto io, ma anche mini panini, cornetti, ciambelloni farciti e trecce.
Le mie pizzette sono farcite con pomodoro, mozzarella e origano e con salsiccia, friarielli e provola.
Vi riporto la ricetta originale , l'unica modifica che ho apportato è la diminuzione della quantità di zucchero.

Pasta da rosticceria
di Rò (Coquinaria)

ingredienti

1 kg farina 00
100 gr zucchero (io 70 gr)
100 gr strutto
30/35 gr sale
40/50 gr lievito di birra
400/430 gr acqua (dipende da quanto è umida la farina)

Impastare il tutto e lasciar lievitare per circa 2 ore , riprendere l'impasto, sgonfiarlo ed utilizzarlo per panini, cornetti, rotoli e trecce.
Per le pizzette stendere con il mattarello a 5/7 mm di spessore e coppare con un coppapasta e adagiarle su teglia coperta di carta forno o meglio su un tappetino di silicone (questo della Pavoni mi è utilissimo!). Far lievitare ancora per circa un'ora, farcire e infornare a 180° fino alla doratura (le mie sono state circa 7/8 minuti) .

Ora non vi resta che provare!!!! Bacioni

lunedì 14 marzo 2011

La crostata di frolla alle nocciole e marmellata di albicocche di Maffo



Ho letto di questa crostata su Coquinaria. L'aveva postata la mitica Maffo. Una garanzia!!
L'ho subito fatta e non ha deluso le mie aspettative.
La frolla è squisita, il sapore delle nocciole la rende più rustica e saporita. Il connubio con l'albicocca è perfetto. Accanto ad una tazza di thè poi.....



La ricetta la trovate sul blog di Serena/Maffo qui

Ingredienti

per una crostata di 20 cm di diametro


120 gr farina 00
100 gr farina di nocciole
100 gr burro
50 gr zucchero semolato
2 tuorli
marmellata di albicocche
nocciole a lamelle
zucchero a velo

Preparare la frolla, farla riposare in frigo per almeno una mezzoretta.
Preriscaldare il forno a 180°.
Imburrare e infarinare la tortiera.
Stendere due terzi della frolla in uno strato uniforme non sottile nella tortiera.
Bucherellare il fondo e rimettere in frigo ad indurire.
Stendere la rimanente frolla tra due pezzi di pellicola (io carta forno)in uno strato non sottile (serve per fare le strisce decorative) e far indurire in frigo.
Trascorsa almeno una mezzoretta, riprendere il guscio crudo e versarvi la marmellata, livellandola in uno strato uniforme con il dorso di un cucchiaio.
Ricavare delle strisce con la rotella dentata nel "foglio" di frolla stesa e decorare la crostata.
Negli spazi tra le losanghe di striscia di frolla mettere delle lamelle di nocciole tostate(io ho messo la granella).
Infornare per almeno 30, 35 minuti, finchè il bordo della crostata è dorato e si stacca dal bordo della tortiera.
Far raffreddare completamente prima di sformare (si sforma bene anche capovolgendola su un piatto e poi rigirandola se non avete una tortiera apribile).
Spolverare di zucchero a velo.
E' più buona il giorno dopo(concordo!!!!).

sabato 5 marzo 2011

Chiacchiere di carnevale

Ecco la ricetta delle chiacchiere che ho fatto quest'anno in occasione del carnevale.
Devo dire che sono estremamente soddisfatta del risultato.
Nonostante sia un dolce fritto non è unto nè pesante. Sembra fatto al forno.
La ricetta è di Magnolia di Gennarino. L'ho variata solo un pochino.
Per quanto riguarda la stesura e la modalità di frittura ho seguito le indicazioni della Spisni anche se lei tira la sfoglia a mano ed io mi sono aiutata con il Ken!!

Ingredienti

400 grammi di farina
30 grammi di zucchero
40 grammi di burro
3 uova
1 scorza di arancia e/o limone (io due scorze di arancia e 1/2 di limone)
2 bicchierini di grappa o rhum (io ho messo solo un bicchierino"abbondante")
1 presa di sale
zucchero a velo per spolverare

Impastare gli ingredienti e far riposare il panetto un paio di ore ben coperto.
Ho tirato la sfoglia sottilissima, che più sottile non si può (la Spisni dice che la sfoglia deve essere così sottile da riuscire a vedere San Luca!!).
L'ho tagliata a rettangoli incidendoli al centro.
Poi ho fritto in olio profondo. Una alla volta, per pochi istanti, muovendole nell'olio con un forchettone.
Non devono colorire troppo, devono appena dorare. Il procedimento è velocissimo, la sfoglia è talmente sottile che appena cade nell'olio si gonfia e assume un bel colore dorato inoltre, muovendole con il forchettone, assumono una forma arricciata, quasi a formare un nido.
Scolarle su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso (ma vi assicuro che non ne assorbe proprio!!).
Quando sono fredde spolverare con zucchero a velo.
La particolarità di queste chiacchiere è proprio la loro leggerezza. La loro croccantezza.
Attenti però! Proprio per questo si mangiano e non si "sentono"! Insomma...una tira l'altra!!!