Ebbene SI!!! Ho pandorato anch'io!!!!
E' da molto tempo che avevo intenzione di fare il pandoro ma avevo una sorta di timore reverenziale verso questo signor lievitato!
Non è certo una preparazione che si fa ad occhi chiusi...anzi!
A dire il vero se avessi fatto un figlio ci avrei messo meno tempo!
Infatti è stato un travaglio notturno che mi ha portato a mettere la sveglia ogni due ore per controllare se infornare o meno... Ma ne è valsa la pena....
Sono supersoddisfatta! Per essere la prima volta non mi lamento, spero solo che non sia la fortuna dei principianti!
Quando l'ho tagliato alla Vigilia di Natale nessuno credeva che lo avessi fatto io....miscredenti.....!!!
La ricetta è ovviamente quella del Maestro dei maestri dei lievitati,il grande Adriano e la trovate qui .
Copioincollo anche qui per comodità.
Il Pandoro (versione senza sfogliatura)
di Adriano Continisio
Ingredienti:
farina 635gr (W350)
zucchero a velo 250gr
burro 260gr
panna 150gr (35% grassi)
acqua 190gr
6 tuorli + 1 uovo
cioccolato bianco 80gr
lievito di birra fresco 16gr
sale 11gr
1 cucchiaino miele di acacia
vaniglia in polvere (oppure 1 stecca di vaniglia)
estratto di vaniglia (io ho messo anche 1 cucchiaino di essenza pandoro)
Sera: poolish 150gr acqua, 75gr farina, 6gr lievito, vaniglia in polvere (opp. raschiatura di mezza stecca di vaniglia). In frigo, in un contenitore ermetico, a 5° per 12 ore.
Al mattino tiriamo fuori dal frigo e prepariamo una biga in questo modo: sciogliamo 10gr di lievito ed il miele in 40gr d’acqua tiepida, uniamo 80gr di farina ed infine un tuorlo d’uovo. Copriamo ed aspettiamo che raddoppi (circa un’ora).
Mettiamo i due lieviti nella ciotola dell’impastatrice, aggiungiamo 150gr di farina, avviamo, con la foglia, e lentamente portiamo a vel. 2, incordiamo. Rallentiamo a vel. 1 ed aggiungiamo un tuorlo subito seguito da 35gr di zucchero, incordiamo. Inseriamo l’altro tuorlo con altri 35gr di zucchero, incordiamo. Montiamo il gancio e rivoltiamo l’impasto nella ciotola, avviamo e serriamo l’incordatura. A vel. 1,5 inseriamo 80gr di burro morbido. Lasciamo girare fino a che diventa elastico, dovrà presentarsi così
Copriamo e mettiamo a 26° fino al raddoppio.
Prepariamo un’emulsione con 100gr di burro, 50gr di panna, il cioccolato e mezzo cucchiaino da caffè di vaniglia in polvere (oppure raschiatura di mezza stecca), ponendo gli ingredienti in un bagnomaria tiepido (attenzione che non sia troppo caldo altrimenti il cioccolato granisce).
Mettiamo nella ciotola la panna rimanente, l’albume dell’uovo intero (i tuorli vanno tutti in frigo), 2/3 della farina rimanente ed avviamo con la foglia, incordiamo a vel. 2 (rovesciamo di tanto in tanto l’impasto). Rallentiamo, inseriamo i tuorli uno alla volta (con il primo aggiungiamo il sale, con i rimanenti lo zucchero in tre volte insieme alla farina) riprendendo l’incordatura prima del successivo inserimento. Quando l’impasto è bene il corda rallentiamo ed aggiungiamo l’emulsione (appena tiepida, ma ancora fluida) un cucchiaino alla volta fermandoci di tanto in tanto per serrare l’incordatura. Montiamo il gancio ed inseriamo il burro rimanente, appena morbido, a vel. 1.5, alla fine aggiungiamo l’estratto di vaniglia (qui ho aggiunto l'essenza pandoro). Lavoriamo, rovesciandolo un paio di volte, fino ad ottenere la consistenza ottimale. L’impasto dovrà presentarsi perfettamente liscio e lucido, quasi gelatinoso.
Lasciamo riposare mezz’ora poi diamo le pieghe (del secondo tipo). A questo punto abbiamo le solite due strade: se non vogliamo rischiare, dopo 15 minuti dalla pieghe spezziamo, avvolgiamo stretto
e mettiamo negli stampi imburrati ma non infarinati, copriamo con pellicola e poniamo a 26° fino a che non raggiunge il bordo (e qui il dannato mi ha fatto penare...otto ore di lievitazione!!!!!).
Inforniamo a 180° fino a sviluppo (7 – 8 mn.) poi riduciamo a 170° fino a cottura, circa. 30 mn. (prova stecchino)
Se vogliamo ottenere un prodotto superiore mettiamo in frigo a 7 – 8° fino al mattino successivo, dopodichè tiriamo fuori, aspettiamo che ritorni morbido, pieghiamo ancora (questa volta molto delicatamente) e procediamo come sopra.
Attendiamo il raffreddamento prima di sformare.
Ottimo, profumato e scioglievole in bocca. Da rifare assolutamente anche se la mia prossima sfida sarà la versione sfogliata!
Buone feste a tutti!!!!
lunedì 27 dicembre 2010
lunedì 13 dicembre 2010
Verza salsicce e castagne
Di questo piatto potrei farne indigestione!
Dal primo boccone mi ha conquistata.
Sarà che adoro la verza, non disdegno affatto le salsicce e d ho una passione smisurata per le castagne, questo piatto riunisce i tre sapori in modo eccellente.
Lo mangio spesso quando vado all'Abraxas (quello dello spaghettone del precedente post). Viene servito come antipastino (un cucchiaio a testa perchè è "corposo") insieme ad altre piccole golosità rustiche.
Credo però che vada bene anche come contorno.
L'ho replicato a casa ed il risultato mi ha soddisfatto molto.
Vi scrivo la ricetta
Verza salsicce e castagne
una verza intera
3 salsicce prive di budello
200 gr di castagne già bollite pulite
3 cucchiai abbondanti di olio extre vergine di oliva
sale pepe aglio q.b
poco peperoncino
pepe nero in grani
Versare olio aglio e peperoncino in una grande padella.
Appena l'aglio si colorisce eliminarlo insieme al peperoncino.
Versare nella padella la verza tagliata a listarelle e far cuocere a fuoco medio/ basso
fino a quando non si sarà ammorbidita.
Aggiungere le salsicce sbriciolate e le castagne a pezzi. Far cuocere molto bene girando spesso la verdura.
Aggiustare di sale e pepe.
Servire con grani di pepe nero.
Ottima tiepida ma anche fredda.
E tutto, provatela!!!!
Etichette:
antipasti,
contorni,
finger food
giovedì 25 novembre 2010
Spaghettoni con pinoli, noci, olive di gaeta e broccolo nero
Sabato scorso è stato il compleanno di mia sorella e siamo andati a cena all'Abraxas, un ristorantino molto carino in zona Lucrino.
Avevo voglia un primo piatto ( e quando mai...), qualcosa di non troppo arzigogolato ma che mi "desse soddisfazione".
Tra le proposte vi era questo spaghettone.
Incuriosita lo prendo, mi seguono a ruota un paio di commensali.
Buoni buoni buoni!!
Ho studiato bene il piatto, di una semplicità unica e successivamente ho estorto al proprietario la ricetta di questo piatto e di un'altro che posterò a breve...
In realtà mi ha confermato quello che già avevo intuito assaggiandolo.
Oggi li ho rifatti e vi dirò...sono identici a quelli del ristorante!
Beh, mio cognato ha detto "pure meglio" ma mi adula, lo so, è poco che è sposato con mia sorella e vuole ingraziarmi.....
Fondamentali, a mio avviso è l'utilizzo delle olive di gaeta, il sapore "vinoso" e "amarostico" che le contaddistingue conferisce una nota particolare al piatto. Le taggiasche che uso di solito sono troppo dolci.
Ma veniamo alla ricetta:
Spaghettoni con pinoli, noci, olive di gaeta e broccolo nero
ingredienti per 6 persone:
3 fascetti di broccolo nero
una decina di olive a testa
70/80 gr di pinoli
50 gr noci a pezzetti piccoli (no granella)
8 cucchiai di olio extra vergine di oliva
un pugnetto di pan grattato a testa
1 spicchio di aglio, peperoncino (poco)
sale q.b
Pulite e lavate il broccolo nero.
In una larga padella far imbiondire aglio, olio e peperoncino.
Appena l'aglio sarà dorato eliminarlo e versare i broccoli.
Portare a cotture senza coprire la verdura ma girandola man mano che si affloscia.
Regolare di sale.
Tostare i pinolo e le noci e incorporarle ai broccoli unitamente alle le olive snocciolate e tagliate a pezzetti.
Intanto lessare i spaghettoni al dente e versarli nella padella con un mestolino di acqua di cottura.
Mantecate ben bene poi prima di impiattare aggiungere i pane grattato. Consiglio di tostarlo un pò in padella e di usare come ho fatto io, quello home made, a grana più grossa.
Fatto! Semplice e molto gustoso.
Buon pranzo a tutti!!!!
Etichette:
primi
martedì 9 novembre 2010
La prova del cuoco - storia, foto e ricetta!!!!!
Eccomi!
Finalmente un pò di tempo per parlarvi dell'esperienza vissuta alla provadel cuoco!
Nonostante la puntata sia andata in onda il 3 novembre, la registrazione l'abbiamo fatta lunedì 1 novembre perchè la Clerici era impegnata, il mercoledì sera con lo spettacolo serale a Napoli.
Arrivo alla DEAR ore 12.30 con la mia amica Daniela che mi ha accompagnato in questa avventura. Accompagnatori mia sorella Flora e Vincenzo, il marito di Daniela.
Appena arrivate ci assegnano un camerino e andiamo in mensa a mangiare qualcosa.
Terribile il cibo proposto! Avevo preso delle farfalle con piselli (assolutamente insipide), pesce spada con olive e capperi (un pezzo di sale) e delle verdure al forno (tagliate a pezzi così grossi da risultare insapori e troppo mollicci). Lasciato tutto li nel vassoio con lo stomaco vuoto a rimpiangere la rustichella dell'Auitogrill che avevo lasciato in macchina (mangiata voracemente al ritorno....).
Dopo questo lauto pasto ci incontriamo con una persona dello staff che ci porta nello studio 3 dove si lavora alla prova del cuoco e ci spiega il funzionamento dei vari elettrodomestici.
Mi sono resa conto di odiare i fornelli ad induzione..........
Facciamo anche una prova del piatto.
impasto impasto.....
rosellina di pomodoro.....
Dopo subito trucco e parrucco.
Lì mi sono mossa "a pietà" con la truccatrice e la parrucchiera pregandole di rendere accettabile il mio viso dato che non potevo certo puntare su un'avvenenza fisica alla Nina Moric....
Tra risate e prese in giro è arrivata Palma D'onofrio, con la quale abbiamo trascorso un'oretta di piacevolissime chiacchiere. E' troppo simpatica, non me lo aspettavo!
Intanto sono arrivati anche Giorgio e Dora, i miei due angeli custodi...la mia vita è più bella da quando loro ne fanno parte....
Entriamo nello studio 3 e aspettiamo l'arrivo della Clerici e l'inizio della registrazione.
Ci microfonano e ci mettono il grembiule.
Io esorto la sarta a fare come Mami con Rossella O'Hara- "forza, tira, tira", il grembiule, ovviamente, al fine di recuperare qualche taglia!!!!
Prepariamo gli alimenti che ci serviranno (abbiamo portato tutto da casa, volevamo essre certe della qualità e freschezza, la riuscita di un piatto dipende molto da questo!!).
E via alla registrazione.
Divertentissima!
Mi sono sentita a mio agio e "l'ansia da prestazione" che avevo all'inizio è scomparsa!!
Ha vinto Marretti (simpaticissimo) ma un pò se lo aspettavano tutti sin dall'inizio. Erano due settimane che perdeva e...non può perdere sempre!!
E' stata un'esperienza fantastica, la rifarei mille volte e poi il piatto proposto mi ha dato grandi soddisfazioni, anche dopo, dietro le quinte!
Ecco il link per rivedere la sfida:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-3bf23399-cb78-47a7-8a17-86d76c3f719b.html#p=0
La ricetta è semplicissima, ve la scrivo ma per le polpette vi suggerisco di farle con il vostro classico impasto.
Fondamentale, per la riuscita del cestino è lo stampino da muffin, meglio se antiaderente!
Tagliolini all'orto in cestino di polpetta
INGREDIENTI:
impasto classico delle polpette
io lo preparo con carne macinata di maiale
il doppio della carne di pane bagnato e ben strizzato (no panini o pan carrè)
sale, pepe, prezzemolo, aglio q.b.
una bella manciata di parmigiano reggiano
uova q.b (per 100gr. di carne 1 solo uovo basta)
ortolana
a piacere preparate una dadolata di verdure
peperoni
melanzane
zucchine
carote
da insaporire in padella con olio e scalogno sale e pepe q.b.
impastare ben bene e rivestire lo stampo da muffin.
Cuocere in forno a 250° per non più di 10 minuti (attenzione al proprio forno, controllarlo spesso).
Preparare e friggere delle polpettine piccolissime e tenerle da parte.
Lessare i tagliolini e versarli in padella, far insaporire e prima di impiattare aggiungere della provola affumicata di ottima qualità, tagliata a cubetti piccoli.
Rapidamente comporre il nido e inserirlo nel cestino previa spolverata di parmigiano.
Consiglio anche un cucchiaio di verdure sul fondo del cestino prima di posizionare il nido (suggerimento di Patrizia, amichetta mia...).
Posizionare le polpettine sul cestino e al lato e...........servire caldissimo!!!
Ottima anche la versione vegetariana, sostituendo l'impasto classico delle polpette con quello delle polpette di melanzane.
Il cestino è un'ottima idea anche per ospitare del purè con polpettine e funghi e tutto quello che vi suggerisce la fantasia!
A presto!
Etichette:
finger food,
personale,
primi
martedì 2 novembre 2010
La prova del cuoco!!!!!!!!!!
Sono di ritorno da "La prova del cuoco"!!!
Ho partecipato nella sezione "Chi sfiderà lo chef"
La puntata andrà in onda domani, mercoledì 3 novembre ore 12.00.
Ecco cosa ho preparato
"Tagliolini all'ortolana in cestino di polpetta"
A presto la ricetta.......
Etichette:
personale
martedì 12 ottobre 2010
Muffin al doppio cioccolato della fatina dei dolci
A dire il vero non sono una fanatica dei muffin e altrettanto dicasi per il cioccolato.
Ma questi li dovevo proprio fare. E' una ricetta della fatina dei dolci, Pinella, quindi una garanzia!
E come prevedevo non mi hanno deluso.
Squisiti, davvero! Ottimi a colazione e in qualsiasi momento si desideri una coccola!
Pinella da poco ha proposto anche quelli alle mele, dovrò sacrificarmi e provarli....magari domani....
MUFFIN AL DOPPIO CIOCCOLATO
di Pinella Orgiana
ingredienti
Per 12 muffins medi
210g farina
210g zucchero
10g lievito per dolci
50g cioccolato fondente a pezzetti
70g cacao in polvere
1 bustina vanillina
150ml latte
3 uova
130g burro fuso
Ungere la teglia dei muffins e preriscaldare il forno a 190 gradi centigradi.
In una ciotola setacciare con cura gli ingredienti secchi farina lievito zucchero cacao e un pizzico di sale. In un'altra ciotola piu' piccola sbattere 3 uova con il burro fuso il latte e la vanillina.
Unire il composto liquido a quello secco senza troppo mescolare (fino a quando non c'e' piu' farina asciutta) e poi aggiungere i pezzetti di cioccolato.
Riempire gli stampini della teglia per 3/4 ed infornare per 20-25 minuti (controllare con lo stecchino la cottura)
Etichette:
dolci
lunedì 20 settembre 2010
Soffio d'amaretto
Soffio d'amaretto. E' già tutto nel titolo.
Leggerissima, un soffio appunto.
Una torta del Maestro. Ne ho parlato con lui una settimana fa a casa della nostra amica Rosaria. Gli dissi che l'avrei fatta a breve e devo dire che l'assaggio ha superato di gran lunga le già altissime aspettative.
Riporto la sua ricetta che ho seguito fedelmente.
SOFFIO D'AMARETTO
ingredienti
1 pan di spagna fatto con 5 uova
130gr di farina
35gr di fecola di patate
160gr di zucchero
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale.
Per la crema:
4 tuorli
80gr di amaretto
100gr di zucchero
50gr di amaretti
50gr di cioccolato fondente
500 di panna
Mescoliamo senza montare i tuorli con lo zucchero, aggiungiamo l'amaretto e portiamo alla rosa (85°) su un bagnomaria non bollente. Montiamo in planetaria e quando è freddo incorporiamo la panna montata. Aggiungiamo gli amaretti a grosse briciole ed il cioccolato ridotto a pezzettini.
Tagliamo dal PDS un disco alto poco + di 1cm. e bagniamo (100 di acqua, 100 di zucchero, bollire x 5’, unire fuori dal fuoco 4 o 5 cucchiai di amaretto).
Montiamo la crema sulla basa dandole forma a cupola e mettiamo in frigo.
Tagliamo il restante pan di spagna a cubetti di circa 1cm x 1cm, mettiamoli in una teglia, spolverizziamoli di zucchero a velo e mettiamo in forno a 190° pochi minuti, per renderli leggermente croccanti.
Quando sono freddi sistemiamoli sul dolce e spolveriamo con zucchero a velo.
Gustarne una fetta in totale relax...ad occhi chiusi...
Leggerissima, un soffio appunto.
Una torta del Maestro. Ne ho parlato con lui una settimana fa a casa della nostra amica Rosaria. Gli dissi che l'avrei fatta a breve e devo dire che l'assaggio ha superato di gran lunga le già altissime aspettative.
Riporto la sua ricetta che ho seguito fedelmente.
SOFFIO D'AMARETTO
ingredienti
1 pan di spagna fatto con 5 uova
130gr di farina
35gr di fecola di patate
160gr di zucchero
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale.
Per la crema:
4 tuorli
80gr di amaretto
100gr di zucchero
50gr di amaretti
50gr di cioccolato fondente
500 di panna
Mescoliamo senza montare i tuorli con lo zucchero, aggiungiamo l'amaretto e portiamo alla rosa (85°) su un bagnomaria non bollente. Montiamo in planetaria e quando è freddo incorporiamo la panna montata. Aggiungiamo gli amaretti a grosse briciole ed il cioccolato ridotto a pezzettini.
Tagliamo dal PDS un disco alto poco + di 1cm. e bagniamo (100 di acqua, 100 di zucchero, bollire x 5’, unire fuori dal fuoco 4 o 5 cucchiai di amaretto).
Montiamo la crema sulla basa dandole forma a cupola e mettiamo in frigo.
Tagliamo il restante pan di spagna a cubetti di circa 1cm x 1cm, mettiamoli in una teglia, spolverizziamoli di zucchero a velo e mettiamo in forno a 190° pochi minuti, per renderli leggermente croccanti.
Quando sono freddi sistemiamoli sul dolce e spolveriamo con zucchero a velo.
Gustarne una fetta in totale relax...ad occhi chiusi...
Etichette:
dolci,
dolci da buffet,
torte
Iscriviti a:
Commenti (Atom)








