Visualizzazione post con etichetta cioccolata. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cioccolata. Mostra tutti i post

lunedì 12 marzo 2018

Milk chocolate raspberry tart


Non è passato molto tempo tra l’acquisto del libro di Bachour “The bacher” e la realizzazione di una sua ricetta.
La tart al cioccolato al latte e lamponi.
Era evidentemente destino facessi quella.
Per quasi tutta la settimana l’universo mondo ha fatto si che inciampassi quotidianamente sui lamponi. Nella loro veste fresca e golosa al supermercato, negli orecchini di una fanciulla, nella maglia color lampone della collega in ufficio. Insomma lamponi, lamponi,lamponi ovunque.

 


Questa golosissima tart ha più di un punto a suo favore: è veloce ed è facile. Ovviamente è buona ma, inutile dirlo, stiamo parlando di Bachour….

E’ composta da un guscio di frolla, al suo interno una ganache al cioccolato al latte, lamponi freschi sopra. Stop.

Non occorre altro.

La frolla è divina, una bellissima consistenza, facile da manipolare. La ganache si fa in un amen, forse la parte più laboriosa é lavare accuratamente e delicatamente i lamponi e disporli tagliati a metà sulla tart.

La volete la ricetta???



Ingredienti

Chocolate sablé

 

360 gr di burro morbido

680 gr di farina 00

40 gr di cacao, Van Houten

280 gr di zucchero semolato

100 gr di farina di mandorle

1 pizzico di sale

3 uova intere

Milk chocolate ganache

 

350 gr di panna

40 gr di zucchero invertito

500 gr di ottimo cioccolato al latte

q.b. lamponi freschi

Preparazione

Chocolate sablé

 Nella ciotola della planetaria con la frusta K inserire il burro, la farina, il cacao, lo zucchero, il sale, la farina di mandorle e miscelare fino a raggiungere una consistenza granulosa. Aggiungere le uova e lavorare l’impasto fino a formare una palla. Tra due fogli di carta forno stendere l’impasto a 3 mm e mettere in frigorifero a rassodare. Rivestire uno stampo forato per Tart alto 2 cm con la pasta frolla, far riposare in frigo per un’ora e cuocere a 165° per 15/20/25 minuti a seconda della dimensione della Tart.

 

Milk chocolate ganache

 Sciogliere il cioccolato e contemporaneamente scaldare quasi al bollore la panna con lo zucchero invertito, miscelare con il cioccolato ed emulsionare con un frullatore ad immersione. Lasciar raffreddare trasferire in una sac a poche.

 

Assemblaggio finale

 )

Riempire i gusci di frolla con la ganache fredda, livellare bene e far riposare in frigorifero almeno un’ora. Disporre sulla superficie i lamponi tagliati a metà. Ho lucidato leggermente con gelatina a freddo i lamponi, cosa che Bachour non specifica.

 

Nota personale: qualora non aveste gli anelli realizzate il guscio in una normale tortiera ma state attenti all’altezza. deve essere di massimo 2 cm. È importante che l’altezza della base della tart sia uguale o comunque non superiore all’altezza dei lamponi affinché in ogni singolo boccone ci sia la perfezione.



domenica 15 ottobre 2017

Cioccolata calda al peperoncino Habanero Chocolate


Il tre Settembre è stata la giornata nazionale del peperoncino indetta dal Calendario del Cibo Italiano. Da qui è nato un contest sul peperoncino. La ditta Peperita mi ha inviato un bauletto meraviglioso pieno di peperoncino in polvere di varie tipologie dal meno piccante al più infuocato. Sei tipi di peperoncino per realizzare una ricetta nella quale uno di questi fosse protagonista.
Subito ho pensato di abbinarlo al cioccolato e complice le serate fresche perché non impiegarlo in una goduriosa tazza di cioccolata calda? Ma non una cioccolata calda normale: una cioccolata calda al peperoncino. Come quella che Vianne, nel film Chocolat, offre alla scorbutica vedova Armand intenerendone il cuore e facendola sorridere di piacere.


Per la mia cioccolata in tazza al peperoncino ho deciso di utilizzare il n.9, l'Habanero Chocolate. Una polvere di peperoncino Capsicum Chinense essiccato a freddo a 35°/38°. L'Habanero Chocolate ha il nome "Chocolate" perché il colore della bacca vira dal verde al marrone quando completa la maturazione. A forma di lanterna come il Red Savina, lungo circa 4-6 cm e largo da 2,5cm a 5cm. Maturazione tardiva. Dal sapore erbaceo con note aromatiche di pane tostato, pasta di oliva, legno mogano. Nonostante appartenga alla famiglia degli Habanero ha una medio alta piccantezza e la proprietà di esaltare i sapori della pietanza cui viene abbinato.
Si accompagna perfettamente a moltissime ricette. In particolare a zuppe con  pomodoro e frutti di mare, flan di verdure, ribollita, carbonara, spezzatino di chianina in salsa, piccione in padella, grigliate, torta sacher e col cioccolato in genere.
Per realizzare la cioccolata in tazza non ho usato latte (non mi ispirava abbinato al peperoncino) ma acqua. In modo da mantenere inalterato il sapore della cioccolata, in bocca l'effetto non è grasso e quel pizzico di peperoncino aggiunto alla fine regala una chiusura molto interessante. Infatti il peperoncino non si percepisce all'inizio ma dopo alcuni secondi e persiste piacevolmente. 


Cioccolata calda al peperoncino

Ingredienti per due tazze
150 gr di cioccolato fondente 55% di ottima qualità
300 gr di acqua
7 gr di amido di mais
un pizzico di peperoncino Habanero Chocolate n. 9 

Procedimento
Sciogliere l'amido in 50 gr di acqua presa dal totale. In un pentolino mettere la restante acqua e il cioccolato spezzettato. Sciogliere lentamente il cioccolato mescolando continuamente, quando il cioccolato sarà sciolto incorporare l'acqua con l'amido sciolto e portare a leggerissimo bollore. Spegnere e attendere qualche minuto, spolverate la cioccolata con un pizzico di peperoncino e versare nelle tazze. 

venerdì 18 agosto 2017

Sigilli di cioccolato



Finalmente ci sono riuscita! È da tanto tempo che ammiro i sigilli in cioccolato del pasticcere francese Amaury Guichon, mi stuzzicava l'idea di usarli per personalizzare i dolci. 
Mi sono procurata i timbri e ci ho provato. 
Inizialmente con risultati pessimi. Un papocchio mostruoso lontano anni luce dai sigillo di Guichon il quale si è sempre guardato bene dal rivelarne la tecnica. 
Poi ci ho riflettuto. Ho giocato sulle temperature e ci sono riuscita. Se volete provarci cominciate a mettere i timbri e una lastra di marmo o metallo pesante in congelatore, prendete un foglio di acetato e del cioccolato fondente.



Temprare il cioccolato. Io l'ho fatto con il mycryo.

Ho sciolto a bagnomaria il cioccolato fondente ponendo attenzione che non superasse i 50/55° (per il cioccolato al latte o bianco 45/50°).
Ho portato la temperatura a 35° ed ho aggiunto l'1% di mycryo (esempio: 100gr di cioccolato = 1 gr di mycryo). Mescolare e utilizzare a 32°.


Mettete il foglio di acetato sulla lastra di marmo ben fredda. Riempite un conetto di carta con il cioccolato temperato e create degli spuntoni di 1 cm di diametro. Aspettate pochi secondi e timbrate con il timbro congelato. Tre secondi di pressione e alzate il timbro. Avrete il vostro sigillo pronto per personalizzare le vostre creazioni. Cosa aspettate? Mettetevi all'opera!

PS: per il temperaggio tradizionale vi rimando al post della mia cara amica Pinella.

lunedì 14 novembre 2016

Boule à....Tiramisù!



Ho sempre avuto una grande passione per le boules à neige. Soprattutto quelle a tema natalizio. Ne avrei collezionate a centinaia ma esigenze di spazio e minnacce del coniuge mi hanno fatto desistere. Cosa leghi le boules à neigè con l'MTC e la sfida n.61 sarà presto svelato.




La sfida precedente dell'MTC, dedicata alle Tapas è stata vinta dalla simpaticissima Susy May del blog "Coscina di pollo" che ha scelto il tema del mese ovvero il Tiramisù. Ma non un Tiramisù banale...bensì un Tiramisù che fosse necessariamente legato ad un film o ad una icona sexy della storia del cinema mondiale.
Fortuna ha voluto che pochi giorni fa rivedessi in Tv un film nel quale vi è una concentrazione sovraumana di figaggine, sensualità, passione, ardore, incoscienza e piacere che non vi dico. Il film è Unfaithful con Richard Gere, Diane Lane e Olivier Martinez (sul quale suggerisco una rapidissssima ricerca su Google, poi mi fate sapè).
Il film non si distingue per la trama impegnata o dialoghi di importante spessore culturale. No, e neanche mancano, a dirla tutta. E' la semplice e antica storia della classica coppia bella e annoiata dal tran tran quotidiano. Lui, il marito di mezza età, Richard Gere, lei bella e sexy, Diane Lane, un figlio ottenne. Lei che incontra Olivier, un affascinante giovane libraio e ne diventa l'amante(ma guarda un pò...). Il marito scopre la tresca e si reca a casa dell'amate per un chiarimento. Quando vede proprio a casa del bel fanciullo una boule à neige comprata insieme alla moglie in uno dei loro viaggi (erano soliti collezionarle) la follia prende il sopravvento: con la boule colpisce l'amante che cade a terra senza vita.
La mia boule à neige non uccide nessuno, al massimo ammazza gli sforzi di mettersi a dieta ma credo sia in buona compagnia con tutto ciò che circola in casa....
Signori e signore...la Boule à...Tiramisù!



Boule à..... Tiramisù

Per le sfere di cioccolato

ingredienti
Cioccolato fondente 70% 200 gr
2 gr di mycryo
stampo in policarbonato a mezza sfera

procedimento

fondere il cioccolato al microonde o a bagno maria  e portarlo a 50°. Far scendere la temperatura a 35/36° e aggiungere il mycryo. Girare il cioccolato e portarlo a  32°. Colarlo negli stampi eliminando subito l'eccesso. Il rivestimento deve essere molto sottile. Far solidificare al fresco. Smodellare le mezze sfere.

Meringa per la base della boule

ingredienti

400gr di zucchero
200gr di albumi
qualche goccia di limone

procedimento

Schiumare gli albumi con le gocce di limone, Aggiungere gradatamente lo zucchero fino ad avere una meringa lucida. Dressare su teglie rivestite di carta forno a piacimento, io per creare la base della boule ho formato delle ciambelline doppie,   lasciar seccare in forno a 80/90° per tre ore.

Per il Tiramisù

savoiardi artigianali q.b.

tre moka di caffè
un cucchiaio di zucchero
un cucchiaio di rum

500gr di mascarpone
6 uova xl
250gr di zucchero
un cucchiaio di rum
100gr di acqua 
cacao amaro q.b.

procedimento

Separare i tuorli dagli albumi. Con i tuorli preparare una pate à bombe. Preparare uno sciroppo con i 125 gr di zucchero, 50 gr di acqua e portarlo a 120°. Intanto far schiumare i tuorli sui quali verserete lo zucchero cotto. Montare fino a raffreddamento. Identica prodedura per gli albumi. Ammorbidite il mascarpone con una frusta elettrica, unirlo delicatamente ai tuorli pastorizzati, aggiungere il rum, incorporare anche gli albumi pastorizzati. 

Montaggio del dolce

Insaporire il caffè con il cucchiaio di zucchero e il rum. Ricavare dai savoiardi dei pezzi che possano essere comodamente contenuti nella sfera. Farcite le mezze sfere con la crema al mascarpone e il pezzo di savoiardo bagnato nel caffè. Far solidificare il frigo poi unire le due metà. Se avrete preparato correttamente la crema sarà abbastanza sostenuta da non colare. Sistemare la sfera sulla base di meringa, spolverare di cacao amaro prime di servire.




NB: un doveroso credit per la sferificazione del tiramisù alla chef Cristina Bowerman e alla mia cara amica Sara!

lunedì 10 novembre 2014

Éclair au chocolat pour Chiara

 
Che questa sia l'ultima preparazione di Conticini che vedrete sul blog non ve l'assicuro affatto, non me la sento, non posso...
Ormai sono nel trip Conticiniano più assoluto. Sto sfiorando l'ossessione del tipo Julie & Julia....fortuna non devo disossare un'anatra....
Questa volta tattasi di éclairs. Un éclair au chocolat.
Un paradisiaco éclair che monsieur Conticini ha dedicato alla figlia Chiara.
Fortunata la ragazza.....
Un corposo guscio di pasta bigne,  un voluttuoso ripieno sapientemente bilanciato tra cioccolato al latte, cioccolato fondente e pralinè (non svenite ancora), sopra streusel à la noisette, crema al cioccolato e scaglie di cocco caramellato (ora potete perdere i sensi).
Buono è buono, leggero ...no....direi di no.... è' un dolce di un certo "peso", in tutti i sensi!
Insomma, se volete godervelo senza eccessivi sensi di colpa allora contenetevi un po' durante il pasto e dateci dentro....e non fate a metà con nessuno, l'altra metà diventerà un'ossessione e vi tranquillizzerete solo nel momento in cui ricomporrete l'éclair nel vostro stomaco. Insomma, una versione dolce del mito delle metà nel Simposio di Platone, solo che qui protagonista non è una mela bensì il malefico éclair.
 
 
 
Éclair au chocolat pour Chiara
da "Sensation" di P. Conticini
per 8 persone
 
300 gr di pate a chou
100gr di streusel à la noisette
100gr di cocco caramellato
1Kg di crema pasticcera al cioccolato
 
 
 
Cocco caramellato

ingredienti

307 gr di zucchero semolato
152 gr di cocco rapée
40 gr di acqua


preparazione

In una casseruola portare ad ebollizione lo zucchero e l'acqua fino a 115°.
Aggiungere il cocco e ritirate la pentola dal fuoco. Mercolare bene al fine di ottenere un composto omogeneo. Rimettere la casseruola sul fuoco per far fondere nuovamente i cristalli di zucchero e ritirare la casseruola appena il composto ha assunto un bel colore biondo. Far raffreddare a temperatura ambiente poi passare al setaccio medio.
 
Pate a chou
 
Ingredienti
 
 
125g di acqua
125g di latte parzialmente scremato
110g di burro
145 gr di farina
4g di sale
5g di zucchero semolato
5 uova intere
 
 
procedimento
 
Preriscaldare il forno a 185 ° C.
In una casseruola, far bollire l'acqua, il latte, il burro, il sale e lo zucchero.
Una volta che il burro è sciolto, incorporare la farina in una sola volta. Mescolare energicamente con una spatola fino a quando si staccherà perfettamente dalle pareti della pentola, proseguire per qualche minuto per asciugare l'impasto.
Versare nella ciotola del robot da cucina con frusta K e mescolare per far raffreddare leggermente l'impasto. Incorporare un uovo alla volta, unendo il successivo solo quando il precedente si è perfettamente amalgamato.
Mettete il vostro impasto in una tasca da pasticcere munita di bocchetta rigata di 8 mm di diametro e formare degli éclair di 12 cm di lunghezza. Sovrapporre un rettangolo di streusel à la noisette. Cuocere in forno, a 170 ° per 35-40 minuti.
 
 
Streusel a la noisette
 
ingredienti
 
50g di farina
50g di zucchero di canna
50g di burro morbido
65 gr di nocciole in polvere
2 pizzichi di sale

procedimento

Mescolare tutti gli ingredienti e formare una palla. Stenderla tra 2 fogli di carta forno ad uno spessore di 2-3 mm.
Mettere in freezer il tempo di fare la vostra pasta choux.

 
Crema pasticcera al cioccolato

ingredienti

750  gr di latte parzialmente scremato
1 baccello di vaniglia
6 tuorli d'uovo
80 g di zucchero semolato
10g di maizena
10 gr di farina
20 gr di burro
180g di cioccolato al latte 40%
50g di cioccolato fondente al 70%
80g praline

preparazione

Scaldare il latte con la vaniglia.Lasciate intiepidire 15 minuti. Sbattere leggermente i tuorli con lo zucchero. Aggiungere la farina e la maizena e mescolate, quindi aggiungere il latte, versate in pentola e mettere tutto sul fornello. Far bollire per 3 minuti. Quando la crema sarà densa, togliere dal fuoco e aggiungere il burro freddo tagliato a cubetti. Aggiungere subito il cioccolato tritato grossolanamente, mescolate bene e terminare aggiungendo il  pralinè.
Versare in una sacca da pasticcere con bocchetta tonda di 5mm .

Assemblaggio

Una volta freddati gli éclair praticate tre fori sul fondo con l'aiuto di un beccuccio a punta. Farcire con la crema pasticcera. Spennellate la sommità con la crema pasticcera e tamponate con la noce di cocco caramellata.


PS: Un Éclair al cioccolato che, a differenza del "classico" realizzato con il cioccolato fondente, contiene una percentuale di cioccolato al latte. Conticini l'ha fatto pensando ai bambini, al loro rifiuto al cioccolato fondente, che reputano amaro e "potente", e, quindi alla loro preferenza per quello al latte e bianco. Per pura golosità. Conticini spiega che la figlia non è da meno e lui per farle piacere ha creato questa crema più dolce e "infantile" (che io trovo incredibilmente buona, nonostante abbia lasciato l'infanzia da un bel po'.....)

giovedì 31 ottobre 2013

Il "torrone dei morti"


Nel periodo a ridosso del 2 novembre in molte zone della nostra penisola vengono realizzati dei dolci per la commemorazione dei defunti. Antiche credenze popolari vogliono che nella notte tra il 1 e il 2 novembre le anime dei defunti tornino dall’aldilà affrontando un viaggio assai faticoso.

Per questo motivo in molte case veniva lasciato, solitamente in cucina, un secchio d’acqua per dissetarli, oppure veniva aggiunto un posto ala tavola, o ancora si evitava di sparecchiare per consentire ai morti di trovare ristoro dal viaggio. Questi dolci “dei morti” simboleggiano i doni che i defunti portano dall’aldilà e contemporaneamente l’offerta di ristoro dei vivi per il loro viaggio. Un modo per esorcizzare la paura dell’ignoto e della morte.

A Napoli e dintorni trionfano questi grossi torroni, lunghi dai 50 ai 70 centimetri, venduti a fette. Coloratissimi, ricchi di frutta secca, frutta candita e dai molteplici gusti. Il “torrone dei morti”. Un morbido ripieno racchiuso in un croccante guscio. Sono uno spettacolo da osservare… e da gustare… ovviamente! La differenza tra questo torrone e quello tradizionale è che questo è a base di cioccolato, l’altro è a base di miele.

Quest’anno ne ho realizzati due, uno classico alle nocciole ed uno al pistacchio.

Importante è la presenza della Crema Alba che garantisce la morbidezza del ripieno. Dalle mie parti si trova facilmente, in mancanza potete tranquillamente sostituirla con crema spalmabile al cioccolato bianco o crema alle mandorle.


Ingredienti

Il torrone dei morti al cioccolato e nocciole

  • 250 gr di cioccolato fondente 70%
  • 250 gr di cioccolato bianco
  • 250 gr di crema spalmabile alle nocciole
  • 1 stampo in plastica per torrone
  •  

Torrone al pistacchio

  • 250 gr di cioccolato fondente al 70%
  • 250 gr di crema alba o crema al cioccolato bianco
  • 300 gr di cioccolato bianco
  • 1 cucchiaio di pasta di pistacchio
  • 250 gr di pistacchi, non salati

Procedimento

Per il torrone alle nocciole


Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente, versarlo nello stampo in plastica a cassetta capienza 1 kg (in alternativa un contenitore in alluminio usa e getta per plum cake) e, roteandolo, rivestirne le pareti in modo uniforme. Recuperarne un po’ per ricoprire la parte superiore del torrone Sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco ed amalgamarlo con la crema alle nocciole. Incorporate le nocciole intere e versare il tutto nello stampo. Riporre in frigo per un’oretta. Poi ricoprire anche la superficie, che sarà la base del torrone, con il cioccolato fondente. Riporre nuovamente in frigo per alcune ore. Sformare e servire tagliato a grosse fette.

Per il Torrone al pistacchio


Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente, versarlo nello stampo in plastica a cassetta capienza 1 kg (in alternativa un contenitore in alluminio usa e getta per plum cake) e, roteandolo, rivestirne le pareti in modo uniforme. Recuperarne un po’ per ricoprire la parte superiore del torrone Sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco ed amalgamarlo con la crema alba. Aromatizzare con la pasta di pistacchio. Incorporate i pistacchi e versate il tutto nello stampo. Riponiamo in frigo per un’oretta. Poi ricopriamo anche la parte superiore, che sarà la base del torrone, con il cioccolato fondente.Riporre nuovamente in frigo per alcune ore. Sformare e servire tagliato a grosse fette.


lunedì 7 ottobre 2013

La crostata al cioccolato di Ernst Knam


Gocce di pioggia sul verde dei prati,
sciarpe di lana, guantoni felpati,
più che il sapore il colore del tè,
ecco le cose che piacciono a me.

Torte di mele, biscotti croccanti,
bianchi vapori dai treni sbuffanti,
quando ti portano a letto il caffè,
ecco le cose che piacciono a me.

Tanti vestiti a vivaci colori,
quando ricevi in regalo dei fiori,
le camicette di bianco piquet,
ecco le cose che piacciono a me.

Se son triste infelice e non so il perchè,
io penso alle cose che amo di più
e torna il seren per me.

Il miagolare che fanno i gattini,
ed il sorriso di tutti i bambini,
la cioccolata che è dentro ai bignè,
ecco le cose che piacciono a me.

Un bel quaderno appena comprato,
un fazzoletto che sa di bucato,
una gallina che fa coccodè
ecco le cose che piacciono a me.

Biondi capelli su un viso abbronzato,
pane arrostito con burro spalmato,
quando si ride ma senza un perchè
ecco le cose che piacciono a me.

Se son triste infelice e non so il perchè,
io penso alle cose che amo di più
e torna il seren per me.



E' tutto il giorno che canticchio questa canzone. Una delle mie preferite. Mi strappa sempre un sorriso...
Tutto è cominciato dalla crostata al cioccolato che ho preparato.
Appena ho visto la voluttuosa crema riempire quel guscio di frolla mi è balzata nella mente una delle frasi di questa allegra canzone "la cioccolata che è dentro i bignè" e da lì.... il suo canticchiarla ad libitum per tutto il giorno. Non fa nulla se la cioccolata è contenuta in altro scrigno.....e non nella pate au choux!


Questa crostata l'ho ammirata in giro per il web, era nella lista dolci da fare ma la suddetta è talmente lunga...e questa meraviglia slittava...slittava....
Unica variante che ho apportato alla ricetta originale è stata una grattatina di fava tonka nella crema al cioccolato, anche questo un piccolo tesoro portato da Strasburgo...ma niente paura, se ne siete sprovvisti andate sulla classica bacca di vaniglia!

 
 
Crostata al cioccolato
da una ricetta di Ernst Knam
 
pasta frolla al cacao
 
150g di burro morbido
150g di zucchero semolato
1 uovo
1 bacca di vaniglia
6g di lievito per dolci
280g di farina 00
25g di cacao amaro in polvere
un pizzico di sale
 
preparazione
 
montate il burro con lo zucchero e il pizzico di sale, aggiungete l’uovo e continuate a montare fino ad ottenere un composto omogeneo. Unite la farina setacciata con il cacao e il lievito e impastate velocemente fino a che il composto non diventi uniforme, Formate un panetto, avvolgetela nella pellicola e riponetela in frigo per un minimo di 4 ore.
 
crema al cioccolato
 
250g di latte intero
una grattatina di fava tonka o 1/2 stecca di vaniglia
15g di farina 00
5g di fecola di patate
2 tuorli
40g di zucchero semolato
1 pizzico di sale,
125g di panna liquida
190g di cioccolato fondente tritato
 
 
preparazione
 
Preparate la crema pasticcera. Scaldate il latte. A parte miscelate i tuorli con lo zucchero, il sale, le farine, la polvere di fava tonka oppure i semini di 1/2 bacca di vaniglia. Unite il latte caldo e portare a bollore. Spegnere e lasciare intiepidire. Preparate una ganache  scaldando la panna e versandola sul cioccolato fondente tritato. Unire o due composti ottenendo la crema al cioccolato.
 
Assemblaggio finale
 
Preriscaldate il forno a 180°. Stendere la frolla a 3-4 mm. Foderare uno stampo da crostata da 22 cm precedentemente imburrato. Conservare un po' di impasto per le strisce. Versare la crema al cioccolato. Realizzare le strisce di pasta frolla e decorate la crostata a formare una griglia.
Infornate nella parte bassa del forno per 40 minuti.
E' ancora più buona il giorno dopo!

sabato 29 dicembre 2012

Tartufi di cioccolato

 
 
 
Dal mio ultimo viaggio in quel di Parigi ho portato tante cose, una di queste è dell'ottimo cioccolato fondente della Valrhona che qui a Napoli non trovo (a proposito...amici napoletani, se conoscete qualche rivenditore in zona me lo segnalate??). E' un Gran cru Guanaja al 70%. Divino...... ma cosa farci? Come esaltarlo al meglio?
Le idee erano tante ma queste feste impegnano non poco per cui volevo fare qualcosa di abbastanza veloce ma golosissimo. Ho pensato subito ai tartufi, perfetti da servire con il caffè a fine pasto, piccoli, e per questo psicologicamente rassicuranti...almeno c'è l'illusione che non sia un peccato di gola eccessivamente calorico! 
 
 
 
 
La ricetta che uso è semplicissima! Unico accorgimento da usare, che ho rubacchiato a Rossanina di Coquinaria, è tuffare le praline, una volta preparate, prima nel cioccolato fondente sciolto e dopo nel cacao. In questo modo manterranno un aspetto fantastico, la polvere di cacao non verrà assorbita dal tartufo. Potete anche tuffarle nel cioccolato al latte o bianco, come vi piace di più, e rotolarle nella granella di nocciola, mandorla, cocco o nelle codette di cioccolata. Insomma....largo alla fantasia. Io questa volta sono andata sul classico ma le feste sono lunghe...chissà non replichi!!
 
Tartufi di cioccolato fondente
 
ingredienti
 
250 gr di cioccolato fondente al 70%
200 gr di panna fresca
un cucchiaio di burro (io ho usato Beppino Occelli, in mancanza consiglio il lurpak)
 
per la copertura
 
cioccolato fondente q.b.
cacao in polvere
 
Procedimento
 
Scaldate la panna quasi al puto di ebollizione, spezzettate il cioccolato. Versate la panna calda sul cioccolato, attendete qualche minuto poi girate il composto per sciogliere bene tutta la cioccolata. In ultimo incorporate il burro. Mettete in frigo per qualche ora.
Tirate fuori il composto e volocemente prelevate un cucchiaino di composto (che si sarà solidificato) e rotolandole tra le mani formate delle palline (le mie erano di 10/12gr circa...essì...le ho pesate!). Se non volete sporcarvi eccessivamente usate, come me, dei guanti usa e getta. Mettete le palline su carta forno e riponetele in frigo per qualche ora (o in freezer per almeno una mezz'ora). Sciogliete a bagnomaria del cioccolato fondente e tuffatevi velocemente le palline, rivestendole di un sottile velo di cioccolata. Subito ricopritele di polvere di cacao e deponetele nei pirottini. Conservateli in frigo fino al momento di offrirli. Consiglio di tirarli fuori dal frigo almeno 15 minuti prima di consumarli, saranno molto più scioglievoli e....... deliziosi!
 
 


giovedì 22 marzo 2012

Piccole capresi al cioccolato fondente e marmellata di arance amare



Lo scorso week end avevo un' insolita voglia di cioccolata.
Ed è cosa strana perchè non la amo molto. Preferisco di gran lunga altri sapori.
Ma al corso sui lievitati pasquali del Maestro a Roma, l'anno scorso, una simpaticissima corsista ci fece assaggiare la sua caprese........ e mi è piaciuta tantissimo!
Ovviamente le ho estorto la ricetta e l'ho rifatta molte volte, con qualche piccola variante, sia nei miei buffet che nella forma finger food, con un cucchiaino di marmellata di arance amare che ci sta d'incanto....

Torta Caprese
ingredienti

130 gr di burro
50 gr di zucchero semolato
4 tuorli
130 gr di mandorle tritate finemente
15 gr di cacao
30 gr di fecola
½ cucchiaino di lievito
120 gr di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria
50 gr di gocce di cioccolato fondente
un pugno di mandorle tritate grossolanamente
4 albumi montati a neve con altri 50 gr di zucchero

Procedimento

Montare molto bene il burro con lo zucchero, unire i tuorli, uno alla volta continuando a montare, incorporare tutti gli altri ingredienti ed. infine gli albumi montati a neve con i secondi 50 gr di zucchero.
Versare in stampini da savarin (io ho usato questi della Pavoni) e cuocere in forno statico a 160° per 20 minuti oppure per realizzare una torta versare in una teglia imburrata e infarinata da 22 cm e cuocere 170° per almeno 40/45 minuti.
Sformare i savarin e depositare nell'apposita fossetta un cucchiaino di marmellata di arance amare Rigoni di Asiago.



sabato 12 febbraio 2011

Delirio morbido al cioccolato fondente


Questo è uno dei dolci al cioccolato più buoni che abbia mai assaggiato.
E dire che il cioccolato non mi fa impazzire....
Non si smette di mangiarlo. Veramente buono, scioglievole, godurioso.
Certo che è un vero e proprio attentato alla linea. Con una fetta di questo dolce ti sei giocata la cena (e forse anche la prima colazione del giorno dopo....).
La frolla al cioccolato è ottima per i biscottini ed è una delle frolle al cioccolato che mi è piaciuta di più.
Penso di utilizzarla anche per altre preparazioni.
Ho usato sia la polvere di cacao che il cioccolato Van Houten, a mio parere la qualità del cioccolato è determinante per la buona riuscita del dolce.
Vi riporto la ricetta così come l'ha scritta Giuliana di Coquinaria, che non smetterò mai di ringraziare!



DELIRIO MORBIDO AL CIOCCOLATO FONDENTE
(da Cioccolata&C.)

ingredienti:

per la base:
300 gr farina
50 gr cacao amaro di buona qualità
220 gr burro
160 gr zucchero
2 tuorli
un cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale

Per il ripieno:

140 gr cioccolato fondente
240 gr gianduiotti
6 dl panna fresca
4 uova grandi
120 gr zucchero

lasciare ammorbidire bene il burro fuori dal frigo.
in una ciotola disporre poi il burro e lo zucchero, i due tuorli, il pizzico di sale, la vaniglia e cominciare a dare una amalgamata, quindi setacciarvi dentro la farina mescolata con il cacao.
Mescolare quindi adagio adagio finchè il tutto è omogeneo e formare una palla che andrà tenuta in frigo per una mezzora.
Scaldare il forno a 180°.
Preparare la farcia.
Spezzettare il cioccolato fondente e i gianduiotti e fare fondere il tutto a bagnomaria. Scaldare la panna fino quasi al bollore, e una volta fusi i cioccolati aggiungerla, mescolando finchè tutto diventa una crema vellutata. Aggiungere lo zucchero e mescolare bene affinchè si sciolga perfettamente.
A parte sbattere leggermente le uova, quindi, con l'ausilio di una frusta incorporarli velocemente alla ganache.
Stendere la pasta abbastanza sottile.
Foderare il fondo di una teglia apribile da 26 cm. con della carta forno, ungere quindi di burro sia il fondo di carta che le pareti.
Trasferire nello stampo la pasta ritagliando l'eccedenza.
Versare la ganache nel guscio di pasta. Sarà liquidina, ma non preoccupatevi, è giusto così.
Con la pasta avanzata creare delle decorazioni che andranno applicate lungo tutto il bordo.
Infornare a forno ormai caldo e cuocere per circa 35 minuti (io l'ho tenuta 40 minuti).
Il ripieno sarà tremolante e sembrerà liquido ma è normale, poi con il raffreddamento la crema si compatterà perfettamente.
Da gustare assulutamente fredda!

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...