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lunedì 18 settembre 2017

Spaghetti con totani e patate


Ripartono le sfide dell'MTChallenge dopo la pausa estiva e ripartono decisamente con il botto. L'argomento proposto dalla vincitrice della precedente sfida, Cristina, è di piacevolissima realizzazione e ci ricorda, tra una pioggerellina e l'altra, l'estate appena trascorsa: la pasta col pesce.



L'iniziale entusiasmo di rimettermi a lavorare per la sfida mi aveva fatto viaggiare su vette assai alte, avevo tirato fuori i sifoni, avevo consultato i testi di Sergio Mei (per la serie voliamo bassi) e mentre ero lì intenta a mettere insieme la ricetta delle ricette mi è venuto in mente un piatto che adoro sin da bambina e che tutto ha tranne che la ricercatezza e l'eleganza. Parlo dei totani con le patate. Un piatto povero, un piatto di pesce povero, cosa ormai rara (vedi il baccalà...mia madre mi racconta di quanto, ai suoi tempi, fosse economico ed ora....devi staccare l'assegno per un mussillo di quelli buoni). Il piatto che vedete in foto sarà costato non più di €1,50... 
Sul perché il totano sia assai più economico del cugino calamaro è presto detto. E' la richiesta sul mercato di un prodotto ittico che fa il prezzo, non la qualità. Se domani tutti chiedessero il totano, il mollusco cefalopode aumenterebbe di prezzo come è stato per il baccalà. E come dice lo chef Marcello Leoni "il totano non è più duro del calamaro, è più croccante". Per entrambi valgono le stesse regole di cottura, lunghe e a bassa temperatura oppure velocissime ad alte temperature.

Spaghetti ai totani e patate
ingredienti 
per due persone

1 totano grande o due piccoli
160 gr di spaghetti di ottima qualità
2 patate medie
7/8 pomodorini datterini
1 aglio
1 peperoncino
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
un goccio di vino bianco
prezzemolo


procedimento


Pulite accuratamente il totano, tagliate le patate alla rissolées ossia a cubetti regolari di 1 cm di lato. Tritate le foglie del prezzemolo eliminando i gambi. In una larga padella mettete l'olio, l'aglio, il peperoncino e i gambi del prezzemolo. Fate soffriggere e aggiungete i datterini tagliati a metà. Tagliate il totano a rondelle e aggiungeteli ai pomodorini. Fate insaporire e sfumate con un goccio di vino bianco. Quando è sfumato togliete l'aglio, aggiungete mezzo bicchiere di acqua e coprite. Lasciate cuocere a fuoco basso per venti minuti poi aggiungete le patate, salate, aggiungete un altro bicchiere di acqua, coprite ancora e proseguite a fuoco basso fino a che le patate saranno tenere. A quel punto anche il nostro economico amico totano sarà un burro.




Sbollentate gli spaghetti e tirateli su al dente, versateli nella padella con il condimento e aggiungete un cucchiaio di acqua di cottura nel caso si sia assorbita quella utilizzata per cuocere le patate. Mantecare aggiungendo un filo di olio a crudo. Spolverizzare di prezzemolo tritato e servire subito. Buon appetito!


Con questa ricetta partecipo alla sfida #67 dell’MTC


Il totano o todaro è un mollusco cefalopode della famiglia delle Ommastrephidae, conosciuto scientificamente con il nome di Todarodes sagittatus.
Assomiglia molto al calamaro, con il quale spesso viene confuso, ma molte sono le differenze tra i due molluschi: il totano è caratterizzato da un corpo allungato con pinne laterali più corte di quelle del calamaro e localizzate sul fondo della sacca a formare una lancia, quelle del calamaro arrivano a metà della lunghezza totale del mantello ed hanno una forma romboidale, quelle del totano si trovano inserite all’estremità inferiore ed hanno forma triangolare.
Inoltre possiede 10 tentacoli, 8 braccia e 2 tentacoli più lunghi ricoperti da più file di ventose, mentre il calamaro ne ha solo sei. La colorazione del totano, infine, presenta delle striature rosso-arancio-violacee mentre il calamaro è biancastro.
Come il calamaro, però, è provvisto di occhi in posizione laterale rispetto al capo, e di una conchiglia cornea (chiamata gladio o calamo) lunga e sottile. Le dimensioni massime del totano raggiungono il metro di lunghezza e i 15 kg di peso. cit. www.cibo360.it
Compratelo tranquillamente congelato a bordo, il processo di congelamento e successivo decongelamento ne intenerisce le carni.

martedì 4 agosto 2015

Gli spaghetti alle vongole "fujute"




Avrò avuto una quindicina di anni quando mi hanno raccontato degli spaghetti alle vongole "fujute".
Fujute perchè scappate, andate via, ebbene si, le vongole si "sentono" ma non ci sono.
La paternità della ricetta è ignota. 
Qualcuno sostiene l'abbia inventata il grande Eduardo De Filippo, una sera, di ritorno da un suo spettacolo, troppo stanco per fermarsi in trattoria e con pochi ingredienti a disposizione in dispensa. Altri, ed è così che è stata raccontata a me, la fanno risalire agli anni 40/50.
La ricetta naque dall'incredibile arte dell'arrangiarsi dei napoletani e dall'indigenza di molte famiglie che non consentiva loro l'acquisto del succulento mollusco.
Si faceva soffriggere l' aglio e qualche gambo di prezzemolo in olio di oliva, si eliminava l'aglio e si aggiungevano delle piccole pietre raccolte in riva al mare cosicchè ne rilasciassero il sapore, qualche pomodorino e si saltavano gli spaghetti. Il rumore dei sassolini riproduceva anche il rumore dei gusci delle vongole. Si impiattava ( ovviamente senza le pietre!!!) e si gustavano.
La ricetta continua ad essere realizzata in molte case napoletane,  ma l'inquinamento ha via via fatto scomparire l'uso delle pietre del mare. Resta aglio, olio e tanto prezzemolo che, grazie al suo aroma pungente, regala ugualmente il "sapore del mare".
Provateli, Sono buoni e se chiudete gli occhi le vongole le sentite veramente.....



Spaghetti alle vongole "fujute"

ingredienti per due persone

200 gr di spaghetti
uno spicchio di aglio
una bella manciata di prezzemolo tritato e qualche gambo
quattro/cinque cucchiai di olio extravergine di oliva
200 gr di pomodorini (io datterini)

Preparazione

Far soffriggere l'aglio e i gambi di prezzemolo nell'olio. Quando l'aglio sarà biondo eliminarlo. Fate la stessa cosa anche per i gambi di prezzemolo.
Aggiungete i pomodorini spaccati e fate cuocere a fiamma viva per qualche minuto.
Scolate gli spaghetti e mantecateli nel sugo spolverando con abbondante prezzemolo tritato.

Questo l'abbinamento al piatto consigliato da Luciano Pignataro ( grazie Luciano!)

"L'abbinamento più adatto con gli spaghetti alle vongole fujute è senz'altro La Falanghina dei Campi Flegrei: fresca, e sapida, ben adatta a questo piatto".

mercoledì 10 giugno 2015

Buffet...in fondo al Mar!


Un altro buffet. Questa volta particolarmente speciale perchè è dedicato a me, al mio compleanno.
Realizzavo, qualche giorno fa, di averne fatti pochi per me, i buffet più laboriosi li ho sempre realizzati per marito, sorelle e parenti vari.
Mi son detta, basta con il proverbio "O scarparo va cu 'e scarpe rotte!". Questa volta lo scarparo indosserà scintillanti scarpette di cristallo!
Che poi, a dir la verità, il buffet è per me un momento profondamente egoistico. Non importa se lo realizzi per me o per qualche caro. E' l'occasione per provare ricette nuove, finger food diversi che, parliamoci chiaro, difficilmente possono essere proposti con pochi commensali ovvero io e la mia metà del cielo (che , per dirla tutta, si nutrirebbe solo di frutta e gelati per cui....fate vobis).
Quindi sfrutto l'intero parentado e sperimento.
C'è poi un meraviglioso libro di Diego Crosara dedicato ai mignon salati che mi ha particolarmente ispirata e incoraggiata....
Complice le temperature calde ho optato per un tema a me caro, un tema " marino".
Quindi, parallelamente alla lista di ingredienti e preparazioni che, grossomodo, sarebbero state a base di pesce, ho organizzato una mise en place che rispecchiasse il mio tema e quindi, ho cercato di procurarmi corde, reti da pesca, fari, gabbiani, conchiglie e pesci....veri e non.....

E allora.....Benvenuti a bordo!







Sotto le fotografie troverete le descrizioni dei piatti, alcune ricette già sono state pubblicate, quindi cliccate sopra e andrete direttamente alla ricetta. Altre sono di prossima pubblicazione.


Nella grossa pentola rossa c'è una zuppa di fagioli con i moscardini serviti con crostini al prezzemolo.
In basso dei paninetti sfogliati con spinaci e salmone



Queso manchego con membrillo


tartellette di brisèe con stracchino e fichi caramellati al rum


Tartelletta di frolla salata con pere, gorgonzola al cucchiaio e nocciola






cous cous con verdure




Mini piadine di Luca Montersino


Polpo e patate


Musciame di tonno con olio extravergine "Erbesso" (Gulino) e granella di pistacchi


Paninetti sfogliati al tonno di Luca Montersino


Insalata di peperoni e "mussillo" di baccalà




Pane alle noci con burro e alici


Sfogliatelle salate ai friarielli e provola


Finanziere al nero di seppia con pesce spada affumicato e lamponi di Diego Crosara


Seppie e piselli con crostini al prezzemolo



I meravigliosi panini alle patate e grana di Iginio Massari farciti con salmone o con affettati vari



Su questo tavolo, insieme alle tartellette si intravede la focaccia pugliese di Paoletta, mozzarelline di bufala, i paninetti di Massari patate e grana e un rustico squisito alla ricotta, prosciutto e provola, dono di una zia (cercherò di estorcerle la ricetta!)

visione d'insiene


Questo il buffet dei dolci
dall'alto verso il basso:

crostata alle fragoline di bosco
torta ricotta e fragole di Iginio Massari
Giardino di fragole di Luca Montersino
mini ciotoline al cioccolato fondente con creme onctueuse al gianduja e lamponi
Torta ricotta e pere di Sal De Riso
Crostata di frutta mista
Tiramisù innovativo di Iginio Massari


é tutto....tanti auguri a me!

giovedì 23 agosto 2012

Il salmone in padella di Rosa

 
Il fatto che sia appassionata di cucina porta molti, (soprattutto i parenti, a dire la verità)  a pensare che possano piacermi solo piatti super elaborati e coreograficamente sbalorditivi. Niente di più sbagliato!
Pensate che uno dei miei piatti preferiti sono gli spaghetti al pomodorino fresco!
Qualche giorno fa, gita al mare, mia cognata Rosa mi propone per pranzo del salmone cucinato in modo, a suo parere, semplice. Scusandosi quasi dell' estrema semplicità del piatto .
Vi dirò...sono rimasta letteralmente conquistata da questa preparazione !
Rosa, poi, mi ha rivelato che adopera questo sistema per qualsiasi pesce, spigola, filetti di merluzzo...ecc. Credo che d'ora in poi questa ricetta la userò spessissimo....
 
 
Ingredienti
per 5 persone
 
 
5 fette di salmone fresco
4 cucchiai di aceto bianco
6 o 7 cucchiai di succo di limone
un pizzico di origano
2 spicchi di aglio
prezzemolo fresco q.b.
un pizzico di sale
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
 
Preparazione
 
Disporre in padella le fette di salmone, preparare con olio, aceto, sale, limone, aglio, origano e prezzemolo una vinaigrette/citronette e versarla sulle fette di pesce. Incoperchiare e cuocere a fuoco medio fino a cottura (molto dipende dallo spessore del pesce).
In questo modo il salmone si manterrà morbidissimo.
Potete aumentare, se preferite, la quantità di limone o aceto, secondo il gusto.
In genere sono restia a cuocere il succo del limone. Lo aggiungo sempre a crudo. Ma questa ricetta è perfetta così. Provatela!

domenica 29 luglio 2012

Millefoglie di triglia con bufala e patate



Le cose semplici sono le migliori. Me lo ripete sempre, in una sorta di cantilena, mia madre.
Tutto sommato ha ragione.
A volte, nella foga creativa del momento, l'ingrediente di troppo rovina un piatto.
Come gli accessori su un bel vestito. Se son troppi non lo valorizzano ma lo eclissano.
Cerco di non dimenticatre mai la regola della semplicità in cucina. Strizzando magari l'occhio alla cucina creativa.
La ricetta di oggi unisce, a mio parere in modo eccellente, le due cose. Semplicità e creatività.
E' una millefoglie di triglia con bufala e patate.
Qualche giorno fa avevo dei filetti di triglia e volevo vestirli in maniera diversa.
Allora mi sono inventata questa millefoglie.
Rapidissima da fare, ingredienti semplici, gusto ottimo e che dire....scenografica non trovate???



Millefoglie di triglia con bufala e patate
ingredienti per 4 persone

8  filetti di triglia (o altro pesce a filetti)
una patata media
panatura aromatizzata
mozzarella di bufala (meglio se sgocciolata bene per qualche ora o del giorno prima)
olio extravergine di oliva.

Per la panatura aromatizzata
In una ciotola premere uno spichhio di aglio con lo schiaccia aglio, unire la buccia grattugiata di un limone, del prezzemolo fresco tritato, un pizzico di aromi secchi (timo, salvia e origano), un pizzico di sale, circa tre/quattro pugni di pan grattato ( se possibile home made) , e due cucchiai di olio extravergine di oliva. Amalgamate bene tutti gli ingredienti e tenete da parte.

Assemblaggio

Pelate la patata e tagliatela a fette di 1/2 cm di spessore.Fatele bollire in acqua per una quindicina di minuti. Affettare la mozzarella. Con un coltello affilato ricavare dal filetto di triglia due sfoglie di pesce. Impanare le due sfoglie nella panatura e adagiare la prima sfoglia su una pirofila rivestita di carta forno e leggermente unta di olio. Montare su questo filetto gli ingredienti in questo modo. Filetto, patata (l'ho tagliata a metà per averla dello stessa forma del filetto), panatura , mozzarella, panatura, filetto, patata e panatura.
Irrorate con poco olio evo e cuocete in forno per non più di 10/ 15 minuti.
Sono ottimi anche freddi.
Potete utilizzare questa panatura anche per le cozze al gratin o per i gamberoni al forno.



 

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