mercoledì 11 maggio 2016

Pasticcio di barbabietole e maionese




Di Lena mi piacciono i suoi occhi vivi, espressivi.
Mi piace il suo carattere determinato, positivo, nonostante la vita non sia stata molto generosa con lei.
Viene da lontano ed è una di quelle persone che contribuiscono a rendere la vita di chi è un po' più fortunato meno complicata. L'angelo della mia casa, la persona che rende vivibile il luogo dove abito che molte volte tramuto in un casino sovrumano.
Si lamenta sempre che devo buttar via le cose, soprattutto le caccavelle di cucina. Ma lei è una donna essenziale. Concreta. Senza troppi fronzoli, lei guarda il necessario e quindi tutto ciò che è superfluo, inutile e soprattutto rappresenta un ostacolo in più per le sue faccende domestiche lo eliminerebbe.
Io e lei parliamo di tante cose. Lei ama la tecnologia e la fai felice con una cover per l'iPod, io amo la cucina e sono felice con un cerchio forato per crostate. Molte volte le chiedo di parlarmi della sua terra e della sua cucina, sono sempre attratta da piatti nuovi e accostamenti insoliti ai quali il mio palato non è abituato. Questo pasticcio di barbabietole è proprio una sua ricetta, una ricetta Ucraina.
Appena me la raccontò mi incuriosii per l'abbinamento degli ingredienti che ho trovato invece molto piacevole, soprattutto adatto ad accompagnare carne e pollame. A piccole dosi perché è molto "sostanzioso"...



Pasticcio di barbabietole e maionese


Ingredienti 
per due persone

2 barbabietole precotte 
4/5 prugne secche denocciolate
3 noci
2 cucchiai colmi di maionese 
Sale q.b.

Procedimento

Grattugiare la barbabietola con l'aiuto di una grattugia a fori larghi. Ridurre le noci in frammenti molto piccoli, fate lo stesso con le prugne secche. Mischiate tutti gli ingredienti e aggiustate di sale(poco). Amalgamate con la maionese e servite con un ciuffo di prezzemolo e qualche gheriglio di noce a decorazione.

martedì 3 maggio 2016

Carciofi sott'olio



Che a me i carciofi piacciano anche dipinti sul muro questo è cosa risaputa.
Sono note le mie enormi concessioni sotto il ricatto delle "carcioffole 'ndurate e fritte" di mammà.
E come non decantare la poesia del risotto ai carciofi? Del carciofo imbottito e cotto in forno, oppure alla parmigiana, ma anche crudo, sottilissimo, all'insalata o semplice "arrecanato" in padella.
E delle "carcioffole arrustute"sulla carbonella vogliamo parlarne? Che ancora ricordo il primo pranzo tenuto a casa mia, ancora in ristrutturazione, con i miei amici Giorgio e Dora. Uno scaletto dei muratori come tavolino, senza sedie, quindi in piedi, e sullo scaletto un vassoio di succulenti, caldissimi carciofi arrostiti sui carboni  che abbiamo mangiato rigorosamente con le mani con indecenti mugolii di soddisfazione.....fu un bellissimo, fugace, divertente, pranzo dove c'era tutto. Amici e carciofi! 
Insomma, elogio al carciofo. Elogio anche al carciofo sott'olio, protagonista di questo post, che non solo è buonissimo ma ci risolve il problema del contorno nelle sere in cui ci assale la pigrizia e il massimo che riusciamo a fare è adagiare due fette di petto di pollo sulla piastra.
Questa è la ricetta di famiglia, la ricetta di mia madre. 




Carciofi sott'olio
ingredienti

40/50 teste di carciofi (io ho preso i violetti)
tre limoni grandi
2 litri  di vino bianco
2 litri  di aceto di vino bianco
olio extravergine di oliva q.b
sale, pepe nero in grani, origano secco, aglio a fettine, peperoncino q.b.

anche per quantità inferiori di carciofi suggerisco di abbondare con le quantità di aceto e vino bianco

procedimento

Lavare ben bene i limoni, spremerne il succo e tagliarli a grossi pezzi. Adagiare succo e bucce in una capace bacinella che riempiremo di acqua. Mondare i carciofi e tagliarli a  spicchi, per i piccoli dividerli in 4 spicchi, per quelli più grandi in 6 spicchi. Privarli dell'eventuale barba interna. Immergerli subito nell'acqua acidulata affinché non anneriscano. Nel frattempo portare a bollore il vino e l'aceto. Sciacquare una manciata di carciofi e immergerli nel composto vino/aceto, chiudere la pentola con un coperchio e lasciarli in immersione per 5 minuti (tirate fuori un timer!) , scolarli e metterli su un panno ad asciugare tutta la notte. Proseguire allo stesso modo con i restanti carciofi. Il giorno dopo sterilizzare con acqua bollente i barattoli dotati di capsule nuove e adagiare gli spicchi di carciofi intervallati da sale (poco) e le spezie. Arrivare a due cm dal bordo. Non premere eccessivamente gli spicchi nel barattolo. Riempire di olio extravergine fino a copertura. Attendere qualche ora e aggiungetene se il livello scende. Tappare e consumare dopo almeno un mese. Per chi ha la possibilità creare il sottovuoto con l'apposita macchina a campana.


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