lunedì 27 dicembre 2010

Il Pandoro di Adriano Continisio

Ebbene SI!!! Ho pandorato anch'io!!!!
E' da molto tempo che avevo intenzione di fare il pandoro ma avevo una sorta di timore reverenziale verso questo signor lievitato!
Non è certo una preparazione che si fa ad occhi chiusi...anzi!
A dire il vero se avessi fatto un figlio ci avrei messo meno tempo!
Infatti è stato un travaglio notturno che mi ha portato a mettere la sveglia ogni due ore per controllare se infornare o meno... Ma ne è valsa la pena....
Sono supersoddisfatta! Per essere la prima volta non mi lamento, spero solo che non sia la fortuna dei principianti!
Quando l'ho tagliato alla Vigilia di Natale nessuno credeva che lo avessi fatto io....miscredenti.....!!!
La ricetta è ovviamente quella del Maestro dei maestri dei lievitati,il grande Adriano e la trovate qui .
Copioincollo anche qui per comodità.

Il Pandoro (versione senza sfogliatura)
di Adriano Continisio

Ingredienti:


farina 635gr (W350)
zucchero a velo 250gr
burro 260gr
panna 150gr (35% grassi)
acqua 190gr
6 tuorli + 1 uovo
cioccolato bianco 80gr
lievito di birra fresco 16gr
sale 11gr
1 cucchiaino miele di acacia
vaniglia in polvere (oppure 1 stecca di vaniglia)
estratto di vaniglia (io ho messo anche 1 cucchiaino di essenza pandoro)

Sera: poolish 150gr acqua, 75gr farina, 6gr lievito, vaniglia in polvere (opp. raschiatura di mezza stecca di vaniglia). In frigo, in un contenitore ermetico, a 5° per 12 ore.

Al mattino tiriamo fuori dal frigo e prepariamo una biga in questo modo: sciogliamo 10gr di lievito ed il miele in 40gr d’acqua tiepida, uniamo 80gr di farina ed infine un tuorlo d’uovo. Copriamo ed aspettiamo che raddoppi (circa un’ora).

Mettiamo i due lieviti nella ciotola dell’impastatrice, aggiungiamo 150gr di farina, avviamo, con la foglia, e lentamente portiamo a vel. 2, incordiamo. Rallentiamo a vel. 1 ed aggiungiamo un tuorlo subito seguito da 35gr di zucchero, incordiamo. Inseriamo l’altro tuorlo con altri 35gr di zucchero, incordiamo. Montiamo il gancio e rivoltiamo l’impasto nella ciotola, avviamo e serriamo l’incordatura. A vel. 1,5 inseriamo 80gr di burro morbido. Lasciamo girare fino a che diventa elastico, dovrà presentarsi così
Copriamo e mettiamo a 26° fino al raddoppio.


Prepariamo un’emulsione con 100gr di burro, 50gr di panna, il cioccolato e mezzo cucchiaino da caffè di vaniglia in polvere (oppure raschiatura di mezza stecca), ponendo gli ingredienti in un bagnomaria tiepido (attenzione che non sia troppo caldo altrimenti il cioccolato granisce).

Mettiamo nella ciotola la panna rimanente, l’albume dell’uovo intero (i tuorli vanno tutti in frigo), 2/3 della farina rimanente ed avviamo con la foglia, incordiamo a vel. 2 (rovesciamo di tanto in tanto l’impasto). Rallentiamo, inseriamo i tuorli uno alla volta (con il primo aggiungiamo il sale, con i rimanenti lo zucchero in tre volte insieme alla farina) riprendendo l’incordatura prima del successivo inserimento. Quando l’impasto è bene il corda rallentiamo ed aggiungiamo l’emulsione (appena tiepida, ma ancora fluida) un cucchiaino alla volta fermandoci di tanto in tanto per serrare l’incordatura. Montiamo il gancio ed inseriamo il burro rimanente, appena morbido, a vel. 1.5, alla fine aggiungiamo l’estratto di vaniglia (qui ho aggiunto l'essenza pandoro). Lavoriamo, rovesciandolo un paio di volte, fino ad ottenere la consistenza ottimale. L’impasto dovrà presentarsi perfettamente liscio e lucido, quasi gelatinoso.
Lasciamo riposare mezz’ora poi diamo le pieghe (del secondo tipo). A questo punto abbiamo le solite due strade: se non vogliamo rischiare, dopo 15 minuti dalla pieghe spezziamo, avvolgiamo stretto

e mettiamo negli stampi imburrati ma non infarinati, copriamo con pellicola e poniamo a 26° fino a che non raggiunge il bordo (e qui il dannato mi ha fatto penare...otto ore di lievitazione!!!!!).

Inforniamo a 180° fino a sviluppo (7 – 8 mn.) poi riduciamo a 170° fino a cottura, circa. 30 mn. (prova stecchino)


Se vogliamo ottenere un prodotto superiore mettiamo in frigo a 7 – 8° fino al mattino successivo, dopodichè tiriamo fuori, aspettiamo che ritorni morbido, pieghiamo ancora (questa volta molto delicatamente) e procediamo come sopra.

Attendiamo il raffreddamento prima di sformare.

Ottimo, profumato e scioglievole in bocca. Da rifare assolutamente anche se la mia prossima sfida sarà la versione sfogliata!
Buone feste a tutti!!!!

lunedì 13 dicembre 2010

Verza salsicce e castagne


Di questo piatto potrei farne indigestione!
Dal primo boccone mi ha conquistata.
Sarà che adoro la verza, non disdegno affatto le salsicce e d ho una passione smisurata per le castagne, questo piatto riunisce i tre sapori in modo eccellente.
Lo mangio spesso quando vado all'Abraxas (quello dello spaghettone del precedente post). Viene servito come antipastino (un cucchiaio a testa perchè è "corposo") insieme ad altre piccole golosità rustiche.
Credo però che vada bene anche come contorno.
L'ho replicato a casa ed il risultato mi ha soddisfatto molto.
Vi scrivo la ricetta

Verza salsicce e castagne

una verza intera
3 salsicce prive di budello
200 gr di castagne già bollite pulite
3 cucchiai abbondanti di olio extre vergine di oliva
sale pepe aglio q.b
poco peperoncino
pepe nero in grani

Versare olio aglio e peperoncino in una grande padella.
Appena l'aglio si colorisce eliminarlo insieme al peperoncino.
Versare nella padella la verza tagliata a listarelle e far cuocere a fuoco medio/ basso
fino a quando non si sarà ammorbidita.
Aggiungere le salsicce sbriciolate e le castagne a pezzi. Far cuocere molto bene girando spesso la verdura.
Aggiustare di sale e pepe.
Servire con grani di pepe nero.
Ottima tiepida ma anche fredda.
E tutto, provatela!!!!

giovedì 25 novembre 2010

Spaghettoni con pinoli, noci, olive di gaeta e broccolo nero


Sabato scorso è stato il compleanno di mia sorella e siamo andati a cena all'Abraxas, un ristorantino molto carino in zona Lucrino.
Avevo voglia un primo piatto ( e quando mai...), qualcosa di non troppo arzigogolato ma che mi "desse soddisfazione".
Tra le proposte vi era questo spaghettone.
Incuriosita lo prendo, mi seguono a ruota un paio di commensali.
Buoni buoni buoni!!
Ho studiato bene il piatto, di una semplicità unica e successivamente ho estorto al proprietario la ricetta di questo piatto e di un'altro che posterò a breve...
In realtà mi ha confermato quello che già avevo intuito assaggiandolo.
Oggi li ho rifatti e vi dirò...sono identici a quelli del ristorante!
Beh, mio cognato ha detto "pure meglio" ma mi adula, lo so, è poco che è sposato con mia sorella e vuole ingraziarmi.....
Fondamentali, a mio avviso è l'utilizzo delle olive di gaeta, il sapore "vinoso" e "amarostico" che le contaddistingue conferisce una nota particolare al piatto. Le taggiasche che uso di solito sono troppo dolci.
Ma veniamo alla ricetta:

Spaghettoni con pinoli, noci, olive di gaeta e broccolo nero

ingredienti per 6 persone:

3 fascetti di broccolo nero
una decina di olive a testa
70/80 gr di pinoli
50 gr noci a pezzetti piccoli (no granella)
8 cucchiai di olio extra vergine di oliva
un pugnetto di pan grattato a testa
1 spicchio di aglio, peperoncino (poco)
sale q.b

Pulite e lavate il broccolo nero.
In una larga padella far imbiondire aglio, olio e peperoncino.
Appena l'aglio sarà dorato eliminarlo e versare i broccoli.
Portare a cotture senza coprire la verdura ma girandola man mano che si affloscia.
Regolare di sale.
Tostare i pinolo e le noci e incorporarle ai broccoli unitamente alle le olive snocciolate e tagliate a pezzetti.
Intanto lessare i spaghettoni al dente e versarli nella padella con un mestolino di acqua di cottura.
Mantecate ben bene poi prima di impiattare aggiungere i pane grattato. Consiglio di tostarlo un pò in padella e di usare come ho fatto io, quello home made, a grana più grossa.
Fatto! Semplice e molto gustoso.
Buon pranzo a tutti!!!!




martedì 9 novembre 2010

La prova del cuoco - storia, foto e ricetta!!!!!


Eccomi!
Finalmente un pò di tempo per parlarvi dell'esperienza vissuta alla provadel cuoco!
Nonostante la puntata sia andata in onda il 3 novembre, la registrazione l'abbiamo fatta lunedì 1 novembre perchè la Clerici era impegnata, il mercoledì sera con lo spettacolo serale a Napoli.
Arrivo alla DEAR ore 12.30 con la mia amica Daniela che mi ha accompagnato in questa avventura. Accompagnatori mia sorella Flora e Vincenzo, il marito di Daniela.
Appena arrivate ci assegnano un camerino e andiamo in mensa a mangiare qualcosa.



Terribile il cibo proposto! Avevo preso delle farfalle con piselli (assolutamente insipide), pesce spada con olive e capperi (un pezzo di sale) e delle verdure al forno (tagliate a pezzi così grossi da risultare insapori e troppo mollicci). Lasciato tutto li nel vassoio con lo stomaco vuoto a rimpiangere la rustichella dell'Auitogrill che avevo lasciato in macchina (mangiata voracemente al ritorno....).
Dopo questo lauto pasto ci incontriamo con una persona dello staff che ci porta nello studio 3 dove si lavora alla prova del cuoco e ci spiega il funzionamento dei vari elettrodomestici.
Mi sono resa conto di odiare i fornelli ad induzione..........
Facciamo anche una prova del piatto.



impasto impasto.....


rosellina di pomodoro.....


Dopo subito trucco e parrucco.
Lì mi sono mossa "a pietà" con la truccatrice e la parrucchiera pregandole di rendere accettabile il mio viso dato che non potevo certo puntare su un'avvenenza fisica alla Nina Moric....



Tra risate e prese in giro è arrivata Palma D'onofrio, con la quale abbiamo trascorso un'oretta di piacevolissime chiacchiere. E' troppo simpatica, non me lo aspettavo!



Torno in camerino e indosso "l'abito di scena".
Intanto sono arrivati anche Giorgio e Dora, i miei due angeli custodi...la mia vita è più bella da quando loro ne fanno parte....



Entriamo nello studio 3 e aspettiamo l'arrivo della Clerici e l'inizio della registrazione.
Ci microfonano e ci mettono il grembiule.
Io esorto la sarta a fare come Mami con Rossella O'Hara- "forza, tira, tira", il grembiule, ovviamente, al fine di recuperare qualche taglia!!!!
Prepariamo gli alimenti che ci serviranno (abbiamo portato tutto da casa, volevamo essre certe della qualità e freschezza, la riuscita di un piatto dipende molto da questo!!).



E via alla registrazione.
Divertentissima!
Mi sono sentita a mio agio e "l'ansia da prestazione" che avevo all'inizio è scomparsa!!
Ha vinto Marretti (simpaticissimo) ma un pò se lo aspettavano tutti sin dall'inizio. Erano due settimane che perdeva e...non può perdere sempre!!
E' stata un'esperienza fantastica, la rifarei mille volte e poi il piatto proposto mi ha dato grandi soddisfazioni, anche dopo, dietro le quinte!
Ecco il link per rivedere la sfida:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-3bf23399-cb78-47a7-8a17-86d76c3f719b.html#p=0

La ricetta è semplicissima, ve la scrivo ma per le polpette vi suggerisco di farle con il vostro classico impasto.
Fondamentale, per la riuscita del cestino è lo stampino da muffin, meglio se antiaderente!

Tagliolini all'orto in cestino di polpetta


INGREDIENTI:

impasto classico delle polpette
io lo preparo con carne macinata di maiale
il doppio della carne di pane bagnato e ben strizzato (no panini o pan carrè)
sale, pepe, prezzemolo, aglio q.b.
una bella manciata di parmigiano reggiano
uova q.b (per 100gr. di carne 1 solo uovo basta)

ortolana
a piacere preparate una dadolata di verdure
peperoni
melanzane
zucchine
carote
da insaporire in padella con olio e scalogno sale e pepe q.b.

impastare ben bene e rivestire lo stampo da muffin.

Cuocere in forno a 250° per non più di 10 minuti (attenzione al proprio forno, controllarlo spesso).
Preparare e friggere delle polpettine piccolissime e tenerle da parte.

Lessare i tagliolini e versarli in padella, far insaporire e prima di impiattare aggiungere della provola affumicata di ottima qualità, tagliata a cubetti piccoli.
Rapidamente comporre il nido e inserirlo nel cestino previa spolverata di parmigiano.
Consiglio anche un cucchiaio di verdure sul fondo del cestino prima di posizionare il nido (suggerimento di Patrizia, amichetta mia...).
Posizionare le polpettine sul cestino e al lato e...........servire caldissimo!!!

Ottima anche la versione vegetariana, sostituendo l'impasto classico delle polpette con quello delle polpette di melanzane.
Il cestino è un'ottima idea anche per ospitare del purè con polpettine e funghi e tutto quello che vi suggerisce la fantasia!
A presto!

martedì 2 novembre 2010

La prova del cuoco!!!!!!!!!!

File:Prova Logo.gif

Sono di ritorno da "La prova del cuoco"!!!
Ho partecipato nella sezione "Chi sfiderà lo chef"
La puntata andrà in onda domani, mercoledì 3 novembre ore 12.00.
Ecco cosa ho preparato
"Tagliolini all'ortolana in cestino di polpetta"
A presto la ricetta.......


martedì 12 ottobre 2010

Muffin al doppio cioccolato della fatina dei dolci


A dire il vero non sono una fanatica dei muffin e altrettanto dicasi per il cioccolato.
Ma questi li dovevo proprio fare. E' una ricetta della fatina dei dolci, Pinella, quindi una garanzia!
E come prevedevo non mi hanno deluso.
Squisiti, davvero! Ottimi a colazione e in qualsiasi momento si desideri una coccola!
Pinella da poco ha proposto anche quelli alle mele, dovrò sacrificarmi e provarli....magari domani....


MUFFIN AL DOPPIO CIOCCOLATO
di Pinella Orgiana

ingredienti
Per 12 muffins medi


210g farina
210g zucchero
10g lievito per dolci
50g cioccolato fondente a pezzetti
70g cacao in polvere
1 bustina vanillina
150ml latte
3 uova
130g burro fuso

Ungere la teglia dei muffins e preriscaldare il forno a 190 gradi centigradi.
In una ciotola setacciare con cura gli ingredienti secchi farina lievito zucchero cacao e un pizzico di sale. In un'altra ciotola piu' piccola sbattere 3 uova con il burro fuso il latte e la vanillina.
Unire il composto liquido a quello secco senza troppo mescolare (fino a quando non c'e' piu' farina asciutta) e poi aggiungere i pezzetti di cioccolato.
Riempire gli stampini della teglia per 3/4 ed infornare per 20-25 minuti (controllare con lo stecchino la cottura)

lunedì 20 settembre 2010

Soffio d'amaretto

Soffio d'amaretto. E' già tutto nel titolo.
Leggerissima, un soffio appunto.
Una torta del Maestro. Ne ho parlato con lui una settimana fa a casa della nostra amica Rosaria. Gli dissi che l'avrei fatta a breve e devo dire che l'assaggio ha superato di gran lunga le già altissime aspettative.
Riporto la sua ricetta che ho seguito fedelmente.

SOFFIO D'AMARETTO

ingredienti

1 pan di spagna fatto con 5 uova
130gr di farina
35gr di fecola di patate
160gr di zucchero
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale.

Per la crema:
4 tuorli
80gr di amaretto
100gr di zucchero
50gr di amaretti
50gr di cioccolato fondente
500 di panna

Mescoliamo senza montare i tuorli con lo zucchero, aggiungiamo l'amaretto e portiamo alla rosa (85°) su un bagnomaria non bollente. Montiamo in planetaria e quando è freddo incorporiamo la panna montata. Aggiungiamo gli amaretti a grosse briciole ed il cioccolato ridotto a pezzettini.
Tagliamo dal PDS un disco alto poco + di 1cm. e bagniamo (100 di acqua, 100 di zucchero, bollire x 5’, unire fuori dal fuoco 4 o 5 cucchiai di amaretto).
Montiamo la crema sulla basa dandole forma a cupola e mettiamo in frigo.
Tagliamo il restante pan di spagna a cubetti  di circa 1cm x 1cm, mettiamoli in una teglia, spolverizziamoli di zucchero a velo e mettiamo in forno a 190° pochi minuti, per renderli leggermente croccanti.
Quando sono freddi sistemiamoli sul dolce e spolveriamo con zucchero a velo.
Gustarne una fetta in totale relax...ad occhi chiusi...


domenica 12 settembre 2010

Millefoglie di pane carasau



L'avevo adocchiata quando comprai il libro di Viviana Lapertosa ma non avevo avuto il coraggio di provarla. Non ho familiarità con il pane carasau. Poi l'ha fatta Maffo, una garanzia. Ma ancora non ero convinta...
Come sarà 'sto carasau con zucchine e pomodorini???
No, no...e rinviavo.
Poi l'ho mangiata da Alessandra, in occasione del suo compleanno.
SPETTACOLARE!!
Da allora l'ho rifatta molte molte volte.
Facile, veloce e veramente squisita!

MILLEFOGLIE DI CARASAU

ingredienti:

Pane carasau
pomodori rossi e sugosi
zucchine piccole
scamorza
provolone a lamelle (se piace)
basilico
origano

Si grattugiano le zucchine con una grattugia a fori larghi e si condiscono con basilico, sale, una spolverata di pepe e olio.
Si tagliano i pomodori a pezzetti e si condiscono con olio, sale e origano.
Si lascia riposare e insaporire per un pò, almeno mezzora.
In una teglia che possa andare in forno, si mette un goccio d'olio, poi uno strato di pane carasau (senza bagnarlo se si vuole più croccante, sennò passandolo da un solo lato velocemente sotto l'acqua per averlo più morbido). Io preferisco più croccante quindi non lo bagno.
Poi si cosparge il pane carasau con i pomodorini, le zucchine, la scamorza tritata, le scaglie di provolone, un giro d'olio.
Poi ancora carasau, pomodorini, zucchine etc etc, fino a terminare con le verdure.
In forno subito per dieci minuti a 180, 200° e poi si fa intiepidire.

martedì 31 agosto 2010

Calamari a modo mio!


I calamari mi piacciono molto, in tutti i modi, certo che fritti sono "la morte sua" ma a parte la vigilia di Natale e qualche sporadico assalto ai ristoranti della costiera è meglio tenersene alla larga!!!
Questo ripieno l'ho trovato particolarmente gustoso e adatto anche per condire la pasta. Li ho fatto più volte ed ha riscosso sempre successo!

Ingredienti

calamari non troppo grandi
melanzane
carote
patate
zucchine
scamorza affumicata
scalogno
olio evo
sale, pere, origano q.b.

Lavare molto bene i calamari togliendo anche la pelle esterna.
Pulire i tentacoli e tagliarli a piccoli pezzi.
In una padella far appassire lo scalogno con l'olio, aggiungere man mano le patate, le melanzane, poi le carote ed infine le zucchine, tutte tagliate a cubetti piccoli. Aggiungere i tentacoli e proseguire la cottura e aggiustare di sale, pepe e origano.
Far freddare le verdure ed incorporare la scamorza tagliata a cubetti molto piccoli.
Farcire i calamari e chiuderli con uno stecchino.
Mettere un cucchiaio di olio in una padella e farli rosolare per qualche minuto poi infornarli a 200° fino a doratura.
Buono sia caldo che freddo. Tagliato a rondelle può essere anche un simpatico antipasto.
Con il sughetto che esce fuori dalla cottura e qualche cucchiaiata di ripieno tenuto a parte si può condire anche la pasta.
Buon appetito e buon rientro a tutti!!!

giovedì 29 luglio 2010

Un quadro d'autore...per la mia mamma!


E' meraviglioso realizzare una torta di compleanno per una persona che ami.
Prendi uova, zucchero e farina e impasti con tanto amore quello che vuole essere non solo un buon augurio ma anche una dichiarazione di affetto.
Quando ero piccola aspettavo con ansia la torta per il mio compleanno.
L'ha sempre realizzata mia mamma, con i pochi strumenti che aveva all'epoca. Certo lei non era munita di tutte le caccavelle che compro io....
Ma erano torte bellissime e poi "sapevano" d'amore.
Mia mamma ama la frutta e il limone. Allora, quest'anno, le ho fatto io la torta di compleanno. Con frutta,  limone e tanto amore!

Torta quadro d'autore
di Luca Montersino

Ingredienti

Per la chantilly al limone:
800 g di panna
600 g di crema pasticcera
15 g di colla di pesce in fogli
20 g di buccia di limone
20 g di limoncello

Per la finitura:

600 g di gelè ai frutti rossi
600 g di frutta fresca mista
400 g di pan di spagna
40 g di gelatina neutra per pasticceria

Per la gelè ai frutti rossi

600 gr di fragole frullate
2-3 cucchiai di zucchero
15 gr colla di pesce in fogli

Per la bagna la limoncello:

200 di acqua
200 g di sciroppo di zucchero (100 gr. acqua + 70 gr. zucchero)
50 g di limoncello



Preparazione:

Per la chantilly al limone: miscelate la buccia di limone grattugiata con la crema pasticcera, quindi scaldate una parte di questo composto ed unite la galatina; mescolate bene in modo da far sciogliere la gelatina, unite il resto della crema fredda, il limoncello ed alleggerite il tutto con la panna montata.

Per la finitura: mettete un quadro in acciaio sopra un foglio di acetato, disponetevi sopra le fettine di frutta fresca lasciando degli spazi vuoti tra un frutto e l'altro quindi, aiutandovi con un sac a poche, mettete metà della crema chantilly al limone fino a formare un centimetro di spessore; lisciate bene con una spatola, colate sopra la gelè e lasciate rapprendere in frigorifero.

A questo punto formate sopra la gelè un altro strato con l'altra metà di chantilly e chiudete il tutto con il pan di spagna inzuppato di bagna al limoncello

Congelate il tutto, togliere poi dallo stampo, capovolgete la torta, staccate il foglio di acetato quindi lucidate il dolce con la gelatina neutra. Decorate la torta con un po' di frutta fresca intagliata a piacere e della buccia di limone.

domenica 18 luglio 2010

I bicchierini dolci di Pinella e Graziana




Adoro i bicchierini dolci!
C'è la possibilità di assaggiare gusti diversi e non esagerare nella quantità, il che non guasta.....
Questi sono tre bicchierini golosissimi. Li ho proposti in vari buffet e sono piaciuti tanto.
Due provengono dal blog "i dolci di Pinella".
Quando lo visito entro in un magico mondo di dolcezze.
Pinella è la fatina dei dolci. Le sue creazioni e i suoi racconti incantano!
Lei fa venir voglia di prendere zucchero, uova e vaniglia anche a mezzanotte!!!

Ecco le ricette, attenzione a farli, creano dipendenza.....

Bavarese allo yogurt cremoso di limone con piccola gelée di fragole di Pinella



Per la bavarese

Ingr:
500 gr yogurt cremoso al limone
120 gr zucchero
6 uorli
200 ml latte
600 ml panna liquida fresca
12 gr colla di pesce
scorza grattugiata di limone

Far idratare la gelatina in acqua fredda. Montare leggermente i tuorli con lo zucchero, diluire con il latte caldo e portare la crema a 82-85°C. Aggiungere la gelatina ben strizzata e passare la crema al setaccio. Versare lo yogurt in una ciotola aggiungerlo alla crema inglese ormai tiepida. Profumare con la scorza di limone grattugiata finissima con la microplane. Montare la panna e quando la crema ha raggiunto i 30-35°C aggiungerla lavorando con delicatezza.

Per il cuore di fragola

Ingr:
150 gr di coulis di fragole
1 cucchiaio di zucchero
4 gr di gelatina

Far idratare la gelatina. Scaldare alcune cucchiaiate di coulis, aggiungere lo zucchero e scioglierlo bene. Tamponare la gelatina e versarla nel coulis. Aggiungere la salsa restante e colare in stampini per cioccolatini. Far rassodare in frigo e poi passare in freezer per 10 minuti per staccarli bene.

Preparazione
Versare la bavarese nei bicchierini. Far freddare in frigo. Deporre il cuore di fragola sulla superficie, infilare una fogliolina di menta e spolverizzare con zucchero al velo.

Mousse creola banana e cioccolato di Maurizio Santin (sempre dal blog di Pinella)
 
 
 
Per la mousse alla banana

200 gr di banane mature
40 gr di zucchero
3 cucchiaini di succo di limone
3 gr di gelatina in fogli
250 gr di panna fresca

Frullare le banane con lo zucchero ed il succo del limone. Far idratare la gelatina, tamponarla e scioglierla con due cucchiai d'acqua. Semimontare la panna e aggiungerne due cucchiaiate al frullato di banane per alleggerire il composto. Versare a filo la gelatina ed ultimare con la restante panna. Versare uno strato di mousse all'interno delle tazzine e far freddare in frigo.

Per il crumble

180 gr di burro
110 gr di zucchero
220 gr di farina

In planetaria, con la foglia amalgamare il burro e lo zucchero, aggiungere la farina e fare un impasto sodo e omogeneo. far riposare in frigo per alcune ore, quindi "grattugiarlo" e deporlo su una placca da forno. cuocere a 180°C per circa 15'.

Una volta raggiunta una adatta consistenza, decorare la superficie della mousse con dei pezzetti di crumble .

Per la mousse al cioccolato

200 gr di cioccolato al 50-55%
200 gr di panna fresca
un cucchiaio di rum

Fondere il cioccolato a bagno-maria oppure, con molta attenzione, al microonde. Lasciar scendere leggermente la temperatura e unire una generosa cucchiaiata di panna semimontata. Mescolare con vigore e velocemente per non permettere che il cioccolato si indurisca e, quindi, completare con il rum e la restante panna. Versare la mousse in una sac à poche e distribuirla nelle tazzine.
Ho decorato con cialdine ma andate di fantasia!!

In ultimo c'è il bicchierino di bavarese al cioccolato bianco, da un ricetta di Graziana di Coquinaria di cui riporto la ricetta:

Bicchierino di bavarese al cioccolato bianco
con ganache al cioccolato fondente e granella di pistacchi di Bronte


300 gr di tuorli
300 gr di zucchero
300 gr di cioccolato bianco
1 litro di latte
1300 di panna
35 gr di colla di pesce

Sbattere le uova con lo zucchero, quindi versare sopra il latte bollente.Riportare tutto sul fuoco e cuocere fino a 85° (o fino a quando la crema vela il cucchiaio)
Nel frattempo ammollare la colla di pesce in acqua fredda. Strizzare ed incorporare alla crema inglese
Sciogliere un po' il cioccolato bianco in scaglie nel microonde e amalgamarlo nella crema inglese per bene.
Far raffreddare il composto fino alla temperatura di 30°
Quindi incorporare delicamente ma non troppo la panna montata. Meglio se montata all'80% (cioè non deve fioccare, ma rimanere liscia) perchè da una consistenza un po' più "cremosa" altrimenti si puoi montare completamente e si avrà una bavarese più "spumosa".
Incoporare il composto di cioccolato bianco, versandolo sulla panna e non il contrario altrimenti si avrà più difficoltà ad incorporare i due composti.
Ho decorato con cialdina e ganache al cioccolato fondente70% con granella di pistacchio, ma anche qui la fantasia non ha limiti. La prossima volta farò un abbinamento con l'arancia!!

sabato 3 luglio 2010

Straccetti al pesto, rucola e pomodorini




Oggi si boccheggia!!
Il forno è OUT, anche stare tanto tempo vicino i fornelli non è allettante......
Questo è un piatto fresco e gustoso, lo cucino spesso a casa, soprattutto in estate.
Impiego pochissimo tempo ed è buonissimo!

STRACCETTI AL PESTO, RUCOLA E POMODORINI

Ingredienti:
400 gr di controfiletto di manzo tagliato a fette sottili
3 cucchiai di pesto pronto
200 gr rucola già lavata
1 spicchio di aglio
250 gr di pomodorini ciliegia
1 cipolla rossa (io ho usato un piccolo scalogno)
3 cucchiai di olio evo
10-12 olive verdi snocciolate
2 cucchiai di succo di limone
sale e pepe

10 min preparazione + 10 min di cottura

Mettete le fettine di carne su un tagliere e tagliate a striscioline di 2 cm di larghezza; trasferitele in un piatto largo e spalmatevi sopra 2 cucchiai di pesto, coprite con pellicola e mettere da parte.
Spezzettate la rucola e tagliate i pomodorini in due, sbucciate le cipolle e tagliatele a velo (queste io non le ho messe).
Scaldate 2 cucchiai di olio evo in un padella antiaderente, sbucciate la cipolla e fatela appassire, aggiungere i filetti di carne e cuocerli 5 o 6 minuti a fiamma vivace mescolando con una paletta di legno.
Togliere la carne dal fuoco e trasferirla in una terrina, aggiungere le olive, la rucola, i pomodorini, il cucchiaio di pesto e il cucchiaio di olio rimasto.
Condite con il limone, salate e pepate a piacere.
Mescolare accuratamente e servire.
Buona sia tiepida che fredda!
Si può sostituire il manzo con il pollo o tacchino e anche con filetti di pesce.

giovedì 17 giugno 2010

Luca Montersino.....ancora!!



Ancora una preparazione favolosa di pasticceria salata del grande Maestro Luca Montersino, ideale per un buffet o un aperitivo. Facilissimo e veloce.
Ne sono venuta a conoscenza grazie ad Anarona di Coquinaria, l'ho provata ed è magnifica!
Gustosa e ottima anche fredda, il che non guasta data la calura estiva!!!
Il sapore dolce del pan brioche si adatta benissimo a questa preparazione e non disturba affatto!!
Anzi!!

Terrina di pane e verdure

350 gr. di pan brioche tagliato a fette (1 pacco del Mulino Bianco o simili) o pane per tramezzini
40 gr. di burro fuso
400 gr. di verdure miste -zucchine a rondelle, peperoni a quadretti, carote a rondelle sottili, cipolle (io non le metto)
50 gr. di pecorino
50 gr. di parmigiano
200 gr. di panna
100 gr. di latte
2 uova
sale, pepe
olio evo
burro per imburrare

Togliere la crosta dalle fette di pane, pennellarle con il burro e farle tostare in forno a 150° per alcuni minuti.
Rosolare le verdure in una padella con poco olio, mantenendole croccanti, salare pepare e far raffreddare.
Portare a bollore la panna  con il latte e poi versare il tutto sulle uova sbatute con parte dei formaggi grattugiati, un pizzico di sale e pepe.
Imburrare uno stampo che consenta di fare tre strati di pane, vanno bene anche quelli di alluminio usa e getta. Bagnare le fette di pane tostato nel composto di panna, disporle sul fondo dello stampo. Mettere un po' di verdure e spolverare con pecorino e parmigiano. Fare un altro strato e continuare così fino ad esaurimento. Coprire con il composto liquido avanzato.
Cuocere in forn a 160° per 30 minuti circa.
Quando è freddo tagliare a cubotti e servire.
Provatelo, è buono buono buono!!!

venerdì 4 giugno 2010

Il Re del buffet.......



Si, è lui!
Il Re assoluto dei buffet.
Sopravvive a tutto.
Ai finger food, alla pasticceria salata, accostamenti, intrugli e novità.
Un classico intramontabile. Quando ero piccola e andavo alle feste speravo sempre di trovarlo. Troneggiava sul tavolo ma era sempre troppo ambito...troppo poco.... Raramente ne ho visti due in un solo buffet!! Ricordo che li sfornava un forno nei pressi della stazione del mio paese. Li vendeva farciti e non, e in entrambi i casi costavano un botto!!
Solo una volta l'ho comprato, farcito.
Avevo 15 anni era il mio compleanno. Lo avrei festeggiato con i compagni di classe a casa mia.
Ho raccomandato al fornaio di farmelo "bello".Quando l'ho ritirato lo tenevo sulle ginocchia in macchina, attenta che non si scomponesse, mi sembrava di tenere in mano un gioiello. Ero emozionata, tanto.....
La stessa emozione l'ho provata quando avvicinandomi ai lievitati salati ho scoperto che c'era la ricetta. La ricetta???
NONE'POSSIBILENONCICREDO!!!!  Potevo farmelo da me!
Allora subito a comprare stampi di carta e provare varie ricette. Buoni si ma non erano come quello del forno vicino la stazione (che adesso purtroppo ha lasciato il posto ad altra attività....).
Io volevo quello. Ed ho insistito. Li ho provati tutti! E dopo vari tentativi e parecchi chili i più sui miei fianchi alla fine l'ho trovato... Lui, quello dei miei quindici anni. Stesso profumo, stessa texture, stessa fragranza stessa emozione. Lo addento, chiudo gli occhi e...ho di nuovo 15 anni (solo per un attimo...purtroppo!!)
Da allora non manca mai nei miei buffet.
Ringrazio Katia-spina. La ricetta è sua, io l'ho variata un pò nel procedimento di impasto.
Signori e signore.....ecco a voi...

il PANETTONE GASTRONOMICO



ingredienti per uno stampo di 1 Kg:

300 di farina manitoba
250 gr. di farina 00
200 gr. di acqua frizzante
100 gr. di latte
1 cubetto di lievito di birra fresco
30 gr. di olio d'oliva
50 gr. di parmigiano(grattugiato)
4 tuorli
sale 10 gr
2 cucchiaini di zucchero

impastare tutto (io lo faccio nella planetaria) avendo cura di inserire in ultimo il sale e i tuorli uno per volta e mettere a lievitare. Al raddoppio sgonfiare dare le pieghe del secondo tipo di Adriano e con le mani unte di olio posizionarlo nello nello stampo di carta
Quando lievita superando un pochino il bordo dello stampo infornare a 180° per 30 minuti (io metto un paio di piccoli recipienti pieni di acqua in forno e prima di infornare spuzzo le pareti del forno di acqua (non so se serve ma così mi viene mooorbido mooorbido).
Far raffreddare (possibilmente capovolto ma a volte non l'ho fatto e non ho notato alcuna differenza) e tagliare a fette di 1 cm di spessore. Farcire a piacere, conservarlo qualche ora in frigo prima di servirlo.

lunedì 31 maggio 2010

Freschezza estiva di Luca Montersino



Ieri ho festeggiato il mio compleanno realizzando un buffet.
Ho proposto questi mignon di pasticceria salata del grande Luca Montersino ed hanno riscosso un notevole successo.
Delicatissimi e freschi, adatti all'estate, si possono preparare in anticipo e congelare.
Ecco la ricetta.

Freschezza estiva di Luca Montersino

Ingredienti  per 18/20 pasticcini salati
200 g di pasta frolla salata 
ingredienti pasta frolla
310 burro
370 farina00
110 grana padano DOP grattugiato
2 tuorli di uova grandi
50 latte
un pizzico di sale
Impastare burro e farina, aggiungere il grana grattugiato e tutti i liquidi miscelati insieme con il sale.
Riporre in frigo per almeno due ore.

Per la panna cotta al tonno:
150 g di Panna da cucina 
60 g di Burro
100 g di tonno sott'olio
un cucchiaio di martini dry
4 g di colla di pesce in fogli
sale e pepe q.b.

Per la gelè di pomodoro:

130 g di polpa di pomodori freschi "cuore di bue"
4 g di colla di pesce in fogli
un pizzico di origano secco
un cucchiaio di olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b.

Per la decorazione finale:
25 g di maionese
qualche foglia di basilico

Procedimento:

Per la panna cotta al tonno: portare sulla soglia del bollore la panna insieme al burro e al tonno, togliere dal fuoco e frullare il tutto molto bene con un mixer ad immersione. Passare in un colino, quindi insaporire con il sale, il pepe e il martini dry. Aggiungere la colla di pesce precedentemente ammorbidita in acqua fredda e ben strizzata, quindi mescolare con cura in modo da sciogliere bene la colla di pesce. Versare negli stampini a forma di savarin mignon, quindi congelare.

Per la gelè: frullare la polpa di pomodoro con il sale e il pepe; aromatizzare con l'origano e aggiungervi la colla di pesce precedentemente sciolta in una piccola quantità di polpa di pomodoro scaldata a microonde o a bagnomaria; condire con un goccio d'olio extravergine d'oliva, quindi mescolare bene il tutto con un frustino. Versare negli stampini quindi congelare.

Composizione finale: ricavare dalla pasta frolla tirata finemente e bucherellata dei dischi mignon (grandi appena un paio di millimetri in più rispetto alla misura della panna cotta al tonno), cuocerli in forno a 170° C per 10 minuti circa; una volta cotti, farli raffreddare e adagiarvi sopra un mignon di panna cotta al tonno ancora congelato; nel buco della panna cotta formare uno spuntoncino di maionese, quindi ultimare con una gelè di pomodoro ancora congelata. Lasciare arrivare il tutto alla temperatura di 6° C, decorare, se si vuole, con basilico fritto e servire.

martedì 11 maggio 2010

La focaccia pugliese di Paoletta e il corso di panificazione di Adriano Continisio

Sono strafelice, ho avuto la possibilità di conoscere due persone meravigliose che fino a qualche giorno fa seguivo e conoscevo solo sul web. La foto (per chi non mi conoscesse sono la prima a destra...!!) sopra è solo uno dei tanti momenti di gioia che ci hanno regalato LORO!
Sto parlando del Maestro Adriano Continisio e della simpaticissima Paoletta .
Come ho già scritto nel post relativo al loro corso è stata un'esperienza meravigliosa!

Ho potuto vedere il Maestro al lavoro, cosa per me impensabile fino a qualche giorno fa.
Vedere come manipola gli impasti, come e perchè certe cose vanno fatte in un certo modo e in un determinato momento. Capire le dinamiche della lievitazione, gli errori che molte volte si commettono.
Adriano rende tutto semplice e comprensibile. E' veramente una persona speciale!!
Ha trasmesso tutto il suo sapere senza risparmiarsi nulla, ed è stato tanto disponibile e gentile!
Paoletta è fantastica, i suoi occhi ti trasmettono gioia ed energia positiva. E' bella dentro e fuori, lo so, l'ho sentito nel lungo abbraccio che ci siamo scambiate!!!

Ed è proprio sua questa fantastica ricetta che ci hanno insegnato al corso.

LA FOCACCIA PUGLIESE


Morbidissima, scioglievole in bocca, leggera, SUPERLATIVA. Ottima anche fredda!!
La ricetta la trovate qui :
http://aniceecannella.blogspot.com/search/label/Focaccia%20Pugliese

Ecco quella fatta al corso:

Ingredienti:

Farina di grano tenero W260/280: 500g
Semola rimacinata di grano duro:200g
Acqua:560g
Olio extravergine di oliva: 50g
Sale fino: 18g
Lievito di birra fresco: 15g
Fiocchi di patate: 20g
Pomodori ciliegini: 25
Origano
Sale grosso

Impasto a macchina:

Versate nell’impastatrice l’acqua e il lievito, poi aggiungete poco alla volta le farine precedentemente setacciate insieme ai fiocchi, impastando a bassa vel. Quando l’impasto sarà amalgamato, ma ancora umido, unite il sale.
Non appena avrà preso corda, versate l’olio a filo.Incordate bene l’impasto fino ad ottenere il “velo”.
Ponetelo in una ciotola stretta, coperto da pellicola, fino a che sarà più che raddoppiato di volume (circa 2 ore).
Spolverate abbondantemente la spianatoia con farina di semola, e rovesciatevi l’impasto. Spezzatelo in 2 parti uguali e, stendendolo, date ad ognuno un giro di pieghe del primo tipo. Quindi girate i panetti ottenuti con le pieghe sotto. Lasciateli riposare coperti da pellicola per circa 30’.
Successivamente, stendeteli in due teglie di ferro da 33 cm di diametro ben oliate, allargandoli ai lati e affondando le dita ben unte nell’impasto, cercando di non fare fuoriuscire i gas di lievitazione prodotti.
Sistemate i pomodorini tagliati a meta’ sulle focacce, avendo cura che la parte tagliata sia a contatto con l’impasto. Spolverate di origano, sale grosso, date un bel giro d’olio lasciate lievitare 25’ circa.
Infornate in forno caldo a 220º e lasciate cuocere fino a completa doratura.

Provatela, è fantastica!!

sabato 1 maggio 2010

Danubio....soffice soffice!!!


AMO il Danubio!!!
Si, è uno dei miei lievitati rustici preferiti e per tanto tanto tempo sono andata alla ricerca della ricetta "perfetta".
Ne ho provati veramente tanti, alcuni erano troppo "dolciastri", altri troppo panosi, altri troppo briosciati, altri, mah , non sapevano di nulla!
Solo quando ho trovato questa ricetta di Luca di Cookaround mi sono fermata.
Rasenta la perfezione. Dico rasenta perchè vi confesso che non smetto mai di cercare, leggere e provare.
A momento questa versione è la TOP per me!!!

Ingredienti:
300 di farina  manitoba
250 farina 00
100 g di burro a temperatura ambiente
250 di latte
1 uovo intero + 2 tuorli
8 g di sale
25 g di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero.


Farcia: emmenthal o altro formaggio filante e  prosciutto cotto, peperoni e galbanino, zucchine pancetta e provola e tutto ciò che la vostra fantasia suggerisce!!!

Preparazione:

Sciogliere in un ciotolino il lievito di birra sbriciolato con il latte tiepido e un cucchiaino di zucchero. Versare nell'impastatrice il latte tiepido, la farina, le uova e il burro ammorbidito, far lavorare la macchina per 10 minuti.
Poi aggiungere il sale ed impastare per altri 10 minuti. Il risultato deve essere una pasta liscia.
Mettere l'impasto in una ciotola coperto con un panno bagnato o da pellicola e lasciar lievitare finchè non aumenta di tre volte di volume.
Prendere l'impasto e dividerlo in palline (io mi regolo ad occhio ma saranno di 35gr max 40gr l'una) stendere l'impasto come a formare un dischetto e farcirlo a piacere. Chiuderlo bene e riporlo in una teglia coperta di carta forno con la chiusura rivolta verso il basso lasciando un po' di spazio tra le palline.
Attendere un'ora e spuzzare con del latte (io uso uno spruzzino di quelli per le piante che adopero solo a questo scopo!!), spolverare con dei semi di sesamo o di papavero ed infornare a 180° per 25 minuti circa. Parte bassa del forno.
Soffice, profumato e godurioso!!!! Buon appetito!!!

mercoledì 21 aprile 2010

Mini crostatine di tagliolini


Questa è la versione finger food della crostata di tagliolini che spesso preparo e che riscuote un gran successo.
La versione mini, fatte utilizzando una teglia da mini muffin, è comodissima da proporre nei buffet, come antipasto o come primo piatto.
Non faccio una dose precisa, dipende da quanti ne voglio realizzare e ciò che avanza lo metto in un contenitore e lo congelo, tornerà utile per un pranzo veloce!

Procedimento

Cuocere i tagliolini e scolari al dente.
Preparare una  besciamella molto morbida, unirla ai tagliolini lasciandone un pochino da parte, unire i piselli precedentemente insaporiti se volete con olio e scalogno, imburrare la teglia dei mini muffin e spolverizzarla con pane grattugiato, adagiare un pochino di tagliolini sul fondo e mettere al centro tre polpettine minuscole, se si vuol fare prima va bene anche della carne macinata o prosciutto cotto, funghi ecc..ricoprire con un pochino di tagliolini e versare su ognuno un po' della besciamella rimasta.Spoverizzare con abbondante pane grattugiato e fiocchetto di burro,
Infornare a 180° fino a doratura, lasciar freddare, sformare e metter nei pirottini.
Ovviamente si può fare anche la versione rossa con pomodoro.
Sono di una bontà incredibile! Provateli!

martedì 20 aprile 2010

Involini stuzzicanti con pomodorini confit


Per la serie involtini a go-go e finger food vi posto una ricettina strepitosa da utilizzare in pranzi e buffet.
A casa mia piacciono tantissimo!!
Sono involtini di melanzana con ripieno di verdure e asiago.

Ingredienti e procedimento

Tagliare alcune fette di melanzana a circa 3 mm (io uso la mandolina).
Friggerle o cuocerle al forno con una pennellata di olio sopra.
Preparare un impasto classico di polpette con pane raffermo bagnato e strizzato, uovo, parmigiano, poco sale, pepe , aglio tagliato piccolissimo, prezzemolo, melanzane fatta a cubetti, i peperoni e le zucchine, tutte le verdure vengono precedentemente cotte.
L'impasto può comunque variare seguendo il gusto personale, l'importante è che sia morbidissimo.
Mettere una pallina del composto con un pezzetto di asiago o altro formaggio filante e arrotolare.
Disporre in piedi su una teglia coperta di carta forno, irrorarli con un filo di olio extra vergine di oliva, una spolverata di pan grattato e procedere alla cottura (180° per venti/trenta minuti). Comunque regolatevi anche in base al vostro forno. La prova assaggio è la migliore!!!!

Pomodorini confit (potete farli anche il giorno prima)

In rete ci sono tantissime ricette, io li preparo così:

Ingredienti:
Pomodori pachino
poco sale
zucchero(che accentuerà la caratteristica nota dolciastra del pomodoro)
origano
pepe(pochissimo)
erba cipollina
olio extravergine d'oliva

Tagliare i pomodorini a metà nel senso della larghezza. Preparare un'emulsione con i vari ingredienti e versarla sulla carta forno, disporre i pomodorini con il lato tagliato verso il basso (non verso l'alto, in questo modo si insaporiranno meglio) .

Infornare: 140° per circa 1 ora.

Cuocendoli piano piano restano succosi dentro.
Potete servire gli involtini accompagnati dai pomodorini in un piatto da portata o in monoporzioni, sono ottimi tiepidi o anche freddi.

lunedì 19 aprile 2010

La parigina....mon amour!!



La parigina è una pizza ripiena buonissima, molto diffusa nelle mie zone ma nonostante il nome non credo abbia attinenza con la Francia.
Ricordo che all'epoca del liceo la mangiavo sempre all'uscita della scuola (tanto per restare in forma....!!). C'era un bar che la faceva divinamente bene, così buona non l'ho più mangiata.
La base è una semplice pasta pizza, farcita con pomodoro, prosciutto cotto e mozzarella.
Alcune pizzeria aggiungono anche in goccio di panna nel ripieno ma io preferisco senza.
Si copre con pasta sfoglia.
Può essere usato l'impasto pizza che più preferite, io uso questo datomi della mia amica Patrizia:

INGREDIENTI

1 lievito di birra 25 gr (meglio metà dose, ma si allungano i tempi di lievitazione)
600 gr farina 00
150 gr farina manitoba
350 gr di acqua
100 gr latte
pizzico di zucchero
30 gr di olio ( o sugna)
30 gr sale

Lavorare gli ingredienti incorporando il sale solo alla fine.
Far raddoppiare.
Stendere l'impasto su una teglia unta e, senza sgonfiarlo troppo, distribuirla ben bene, lavorandola con i polpastrelli.
Far riposare circa mezz'ora e farcirla con fette di prosciutto cotto (abbondante è meglio...), pomodoro e mozzarella sgocciolata ben bene.
Chiudere con la pasta sfoglia, bucherellarla con i rebbi di una forchetta.
Spennellare con tuorlo battuto con un pò di latte ed infornare a 220°  nella parte bassa del forno.
Bon appétit!!!

domenica 11 aprile 2010

Esplosivi di tonno e zucchine


Una ricetta gustosissima di Ann@cci di Cookaround, che molte volte ho proposto in versione finger food nei miei buffet o come contorno.
Buonissimi tiepidi, ottimi anche freddi.


ESPLOSIVI DI TONNO E ZUCCHINE


Ingredienti:

2 zucchine
una scatoletta di tonno sott'olio da 160 g.
un uovo
un cipollotto (a volte non lo metto...)
una manciata di pan grattato
30 g. di parmigiano grattugiato
3 cucchiai di olio
2 alici sott'olio
un cucchiaio di capperi
sale e pepe


Affettate finemente per il lungo le zucchine (io uso la mandolina). Prendetene le fette centrali più belle e mettetele da parte (circa 25-30 fette).
La rimanenza tagliatela a bastoncini sottili e mettetele in padella con un cucchiaio di olio (per far sciogliere le alici), un cipollotto affettato sottilmente, le alici e i capperi. fate cuocere per 5 minuti e fate raffreddare.
Frullate il tonno, l'uovo, il parmigiano ed unite il composto al composto di zucchine ormai freddo.
Stendete le fette di zucchina che avevate messo da parte e mettete su un estremo una pallina di composto. Arrotolate e fermate con uno stecchino.
Mettete in teglia coperta da carta forno avendo cura di adagiare gli involtini vicini tra di loro, irrorate con un paio di cucchiai di olio, salate, pepate e spolverate con pangrattato.
Cuocete in forno statico a 200# per 20 minuti.
Da provare, non le abbandonerete più.......

lunedì 5 aprile 2010

Crespolini alla Ravellese

 
Un primo piatto delicato, dal ripieno morbido e leggero. Forse la presenza dell'albume montato a neve che rende questi bocconcini una "nuvola".
Dal libro "Dolci in famiglia" del grande Salvatore De Riso.

Crespolini alla Ravellese
di Salvatore De Riso

Per le crepes: 200 gr. uova intere (n.4),25 gr olio evo,200 gr. farina,6 gr. sale,400 gr. latte fresco.
Preparare in anticipo l'impasto e lasciarlo riporare un paio d'ore.

Per il ripieno: 500 gr. latte fresco,100 gr. burro,60 gr. farina,50 gr. vino bianco secco,800 gr. ricotta di mucca,100 gr parmigiano reggiano grattugiato,200 gr prosciutto cotto a cubetti,200 gr salame Napoli a cubetti(io ne metto 100/150 gr) ,sale,330 gr uova intere (n.6),250 gr fiordilatte.

Preparare una besciamella:sciogliere il burro,aggiungere la farina e lasciarla rapprendere 1 minuto,unire il vino,la ricotta ed emulsionare il tutto.
Incorporare il latte caldo e far bollire per 2 min.
Versare la crema in un contenitore e farla raffreddare velocemente in freezer.
Unire il prosciutto,il salame e il fiordilatte a cubetti,il parmigiano e i tuorli.Poi unire l'albume montato a neve.Prendere le crepes(ne saranno venute 10),e riempirle con 250 gr. di composto ognuna.
Spalmare il ripieno,piegare verso l'interno le estremità laterali per 2 cm.dopodicè arrotolare i crespolini su sè stessi.porre in frigo per qualche ora.In iuna teglia ben imburrata sistemare i crespolini tagliati a fette spesse circa 4-5 cm (ogni crepes la taglio in tre pezzi)-infornare a 200 °C per circa 25 min e serviteli quando saranno ben gonfi e dorati.

venerdì 2 aprile 2010

Canestrelli........una "coccola" irrinunciabile!!!!


Questi biscotti mi fanno impazzire!! Deliziosi, friabilissimi,ottimi in qualsiasi momento della giornata. La mattina per una dolcissima colazione, nel pomeriggio ad accompagnare una rilassante tazza di tè, la sera per "coccolarsi" un pò dopo una lunga giornata di lavoro....
 La ricetta è di Morena (Minnie67) la trovate anche sul suo blog Menta e cioccolato ed è questa: 

CANESTRELLI

300 gr di Burro
125 gr di Zucchero a Velo
250 gr di farina
250 gr di fecola o maizena.
5 tuorli sodi
2 gr di sale
1 gr di vanillina
Passare al setaccio i tuorli sodi e lavorare gli ingredienti come una normale pasta frolla.
Far riposare in frigo almeno mezz'ora. Stendere allo spessore di 1 cm e ritagliare i fiorellini.
Porre sulla teglia coperta di carta forno e cuocere a forno statico 160° per circa 20 min. Non devono colorare troppo!!!
Quando sono freddi spolverare con zucchero a velo. Conservare in una scatola di latta.
Più passa il tempo più sono buoni!!!! 

lunedì 29 marzo 2010

Ciao "Nannarella" Magnani



Questo è un primo piatto che ho mangiato qualche tempo fa in un ristorante di Furore sulla bellissima costiera amalfitana.
E' dedicato ad Anna Magnani, che con Roberto Rossellini mangiava spesso in questo locale durante le riprese del film "Il Miracolo".
Mi è piaciuto molto e girando sul web ho trovato la ricetta originale, pubblicata proprio da questo ristorante e voglio condividerla con voi.

FERRAZZUOLI ALLA NANNARELLA

ingredienti per 4 persone

350 g di ferrazzuoli (pasta al ferretto) di Gragnano
200 g di polpa di pomodorini del "piennolo"(io ne ho messi di più, a mio avviso 200gr sono pochi)
1 spicchio di aglio
500 g di pesce spada preferibilmente ventresca
30 g di pinoli
30 g di uva passa
un mazzetto di rucola
peperoncino
olio extravergine di oliva
sale

Esecuzione:

Soffriggere l'aglio col peperoncino, togliere l'aglio e unire la polpa dei pomodorini, salare e aggiungere i pinoli l'uvetta e il pesce spada tagliato a dadini.
Cuocere a fuoco vivo ma attenti a non far asciugare troppo!!
Lessare e scolate i ferrazzuoli ,io non li avevo ma ho adattato una pasta di gragnano molto simile ma, in mancanza anche i paccheri vanno benissimo.
Riversarli in padella con la rucola fresca e saltare il tutto aggiungendo un pochino di olio extra vergine di oliva (se necessario)
Servire subito decorando con qualche fogliolina di rucola.
Buon appetito!!

domenica 28 marzo 2010

Guardami negli.......occhi!!!


 
Inizio la mia avventura pubblicando la ricetta di quelli che sono i miei biscotti preferiti.
Gli occhi di bue.
Per mesi ho cercato l'impasto giusto ma nessuno mi entusiasmava.
Poi ho trovato questa. Fatti e...........mi si sono aperte le porte del paradiso (e del dietologo)!!!

Deliziosi, scioglievoli in bocca ,un vero e proprio attentato alla linea ma.....vi garantisco che ne vale la pena!!
La ricetta è di Alesil dal sito Cookaround.

OCCHI DI BUE

200 gr burro
80 gr di zucchero a velo
80 gr di fecola
240 gr di farina 00
1 pizzico di vaniglia
1 pizzico si sale

Setacciare la farina con la fecola, la vaniglia ed il sale, unirla al burro e sabbiare (lo faccio con il Ken).Quando raggiunge la consistenza simile al parmigiano unire lo zucchero a velo e continuare ad impastare. Dopo un pochino si ottiene un composto compatto. Stendere la pasta ottenuta con il matterello direttamente su un foglio di carta forno e con uno stampino tagliare dei tondini.
Alla metà di questi praticare un foro nel centro
Cuocere in forno a 160° per circa 10 minuti (non devono assolutamente scurire).
Io li faccio riposare almeno 10 minuti in frigo prima di infornare così mantengono perfettamente la forma.
Una volta cotti prendere il biscotto non forato e girarlo sottosopra in modo tale che la parte a contatto con la teglia sia ora la parte interma del biscotto, quella su cui verà poggiata la farcitura. Farcire con marmellata calda, poggiare il dischetto forato, così quando si raffredda forma una pellicina e restano puliti e "presentabili".
Se volete spolverare di zucchero a velo fatelo prima di unire i biscotti.
Adesso non resta che provarli......

Da oggi ci sono anch'io!!

Ciao a tutti!
Il desiderio di avere un blog di cucina tutto mio mi frullava nella testa già da un pò....
Poi chiacchierando con la mia amica Patrizia le ho mostrato le mie perplessità nel crearlo, dal momento che non sono molto pratica con il pc, oddio, proprio le cose basilari.....
Lei è stata tanto cara e con infinita pazienza mi ha guidato fin qui.
Ora proseguo io.
Spero che il vostro passaggio dalle mie parti sia piacevole!!!
Si è verificato un errore nel gadget

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...